Armi e Balistica

Armi e Balistica (12)

Ieri sera è andata in onda su Raitre l'ultima puntata, del primo ciclo, di PresaDiretta dal titolo "Legittima Difesa".

Pistoleri Italiani

La trasmissione faziosa ed imprecisa inizia mettendo in evidenza l'aumento di richieste di licenze per l'acquisto di un'arma nell'anno 2015 (12% in più rispetto al 2014) definendo i legali possessori di armi "pistoleri italiani".


Dimentica però di dire che nel 2016 c'è stato un calo del numero di licenze rispetto al 2015, 1.101.846 contro  1.237.125 del 2015 e che il boom del 2015 è in gran parte dovuto all'effetto del D.Lgs 121 del 29 Settembre 2013 (Disposizioni integrative e  correttive  del  decreto  legislativo  26 ottobre  2010,  n.  204,  concernente  l'attuazione  della  direttiva 2008/51/CE,  che  modifica  la  direttiva  91/477/CEE   relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi) che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco, bianche o da sparo.
Entro il 4 Maggio 2015 infatti scadeva il termine per la presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione, lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto.

La licenza di porto d'armi in Italia

Prosegue trattando il tema del rilascio delle licenze di porto d'armi in Italia, la giornalista entra in un'armeria con una telecamera nascosta e chiede informazioni per l'acquisto di un'arma da tenere in casa.
Segue poi il corso presso il Tiro a Segno Nazionale Sezione di Roma per il rilascio del diploma di idoneità al maneggio delle armi corte e lunghe (D.I.M.A.).

sicure automatiche e manuali
Presso la Sezione di Roma il presidente Mantegazza, nel corso dell'intervista, dichiara che 1000 persone circa ogni anno chiedono il D.I.M.A., di queste solo una minima parte ritorna in poligono.  Situazione nota ed estesa a tutte le province italiane, per esperienza personale, sono poche le persone che vedo tornare dopo aver ottenuto il D.I.M.A.
Ho scritto a tal proposito a Febbraio un'articolo dal titolo: Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro

Stai violando il quinto comandamento

Nel corso della trasmissione il conduttore afferma che se hai un'arma a casa

In un certo senso stai violando il quinto comandamento Non Uccidere, perchè ti messo a casa uno strumento che può uccidere e stai mettendo in conto di poterlo utilizzare, bene ci sono milioni di Italiani e Italiane che hanno fatto questo passo.


Secondo il pensiero di Iacona, quindi, le forze dell'ordine dovrebbero andare in giro disarmate, anch'esse infatti fanno parte del genere umano per cui devono rispettare il quinto comandamento, violato solo perchè dispongono di una pistola in fondina. Ma si lasciamo solo i malviventi armati di kalashnikov...perchè loro si che possono anche andare in deroga al comandamento ed a qualsiasi altra legge dello stato, altro che diploma di idoneità al maneggio delle armi.


Aggiungo, in casa esistono tantissimi strumenti per uccidere che non fanno neanche rumore, coltelli, prodotti chimici, siringhe, accendini, lacci, cacciaviti, forbici, martelli, ecc.
Per il loro utilizzo non serve un certificato medico o un corso in poligono, sono alla portata di tutti.

Coscienzioso cittadino, sei tu il vero problema

Continuando nella visione della puntata, esce fuori la vera finalità della trasmissione, demonizzare le armi da fuoco in quanto tali e dipingere un quadro artefatto, non attinente alla realtà, per portare lo spettatore a credere che è necessario ed urgente disarmare l'onesto e coscienzioso cittadino, il problema è infatti rappresentato dalle armi che detiene.

Le armi negli Stati Uniti d'America

Inizia quindi la narrazione di eventi accaduti negli Stati Uniti d'America, paese con una normativa in materia variegata e completamente differente dalla nostra, certamente molto più restrittiva.

Oggi sono andato a curiosare sulla pagina facebook di PresaDiretta, fatelo anche voi e date una veloce lettura alle centinaia e centinaia di commenti ai video relativi alla puntata, io non ho trovato un solo complimento.

Il problema è l'uomo non l'arma

Ah quasi dimenticavo un'informazione che sento di dover dare al conduttore

Caro Iacona, ad uccidere non è lo strumento, è la persona che usa lo strumento, arma da fuoco, martello o cacciavite che sia.
 

Qualche giorno fa mi hanno chiesto consigli su come pulire il revolver in seguito ad una sessione di tiro in poligono.

Ho quindi deciso di realizzare un video sull'argomento piuttosto che scrivere un normale articolo sul blog.

Nel video è ripresa l'intera pulizia "standard" di un revolver, quella che faccio dopo ogni sessione di tiro, sottolineo "ogni" perchè da esperienza in poligono molti tiratori, dilettanti e non dilettanti, non puliscono le loro armi neanche dopo diverse sessioni di tiro.

Un'arma sporca, specialmente se semiautomatica, avrà:

  • più probabilità di malfunzionamenti vari
  • sarà meno precisa di un'arma ben pulita
  • potrebbe subire gli effetti corrosivi causati dai residui di sparo di alcune tipologie di propellenti

Il video è disponibile in fondo a questa pagina, buona visione

Quest'anno la sezione di Caltanissetta ha partecipato alle finali del Campionato Italiano 2017 Uomini - Donne - Master disputate a Milano dal 5 all'8 Ottobre.

Due i rappresentanti della sezione, Santo Meli e Giovanni Matraxia.

L'impegno costante ed i risultati ottenuti durante l'anno portano i due atleti all'ammissione alle finali del campionato nazionale.

Matraxia porta a casa l'argento per la specialità carabina 3 posizioni a 50m.

L'allenamento per il nuovo anno è già iniziato, per cui in bocca al lupo ai tiratori della Sezione di Caltanissetta.

Si è svolta oggi presso il Poligono di Tiro a Segno Nazionale di Caltanissetta la cerimonia di consegna dei Diplomi di Benemerenza che la sezione assegna annualmente, a vario titolo, ai suoi iscritti da almeno 10 anni: Direttori di Tiro, Soci, Addetti di Segreteria, Agonisti, ecc.

Quest'anno sono stati rilasciati 12 Diplomi, di seguito i nomi dei beneficiari (me compreso):

  • Congiu Filippo
  • Dellaira Michele Antonio
  • Marco  S. Di Pietra
  • Carlotta Andrea
  • A. Giagliardi
  • Luca Di Renzo
  • Lelio Verso
  • Antonino Miraglia
  • S. Ponzio
  • Andrea Torregrossa
  • Vito Natale
  • Isabella Vitali

 diplomi benemerenza uits 720

Complimenti a tutti i diplomati, la prossima tappa è attesa tra 10 anni!

 

Inizierà l'8 Settembre 2017 il campionato provinciale di tiro a segno organizzato dal comitato provinciale AICS di Caltanissetta presso il poligono di Tiro a Segno Nazionale di  Caltanissetta.

Saranno previste 4 categorie, per ognuna di esse si disputerà una prova di qualificazione ed una finale secondo il seguente calendario.

CategoriaQualificazioneFinale
25m - Calibro 22LR 8/9/10 Settembre 17 Settembre
25m - Mano Forte Grosso Calibro* 15/16/17 Settembre 1 Ottobre
10m - Mano Forte Grosso Calibro* 8/9/10 Settembre 17 Settembre
 10m - Due Mani Grosso Calibro* 15/16/17 Settembre 24 Settembre

 * Calibri ammessi: 7.65 browning, 380 ACP, 7.65 Parabellum, 9x21, 38 Special, 45 ACP, 45HP, 40S&W. Per maggiori informazioni sul munizionamento ammesso contattare la Sezione di Tiro a Segno  Nazionale di Caltanissetta  oppure l'AICS.

 

Il tiratore può scegliere di partecipare ad una o più categorie.

Per ogni prova dovranno essere sparati 50 colpi totali, per categoria, su 4 bersagli distinti: 10 colpi su 2 bersagli e 15 colpi nei rimanenti 2 bersagli.

Dovranno essere consegnati all'organizzazione solo 2 bersagli dei 4 utilizzati, uno con 10 colpi ed uno con 15 colpi.

Saranno ammessi alla finale i primi 6 classificati di ogni categoria.

Verranno premiati i primi  3 classificati di ogni categoria con coppe e medaglie. Il 4°, 5° e 6° posto verrà premiato con una medaglia.

Non resta che augurare in bocca al lupo a tutti i partecipanti...me compreso!

tessera AICS

ISCRIZIONI APERTE

Per iscrizioni e informazioni contattare il Presidente Provinciale AICS

Vito Natale tel. 3711589408

 

 

E' atteso per oggi 30/08/2017 il lancio sul mercato della quinta generazione di pistole della Austriaca Glock.

Alle ore 12:00 sul sito ufficiale della Glock, non era stato ancora pubblicato alcun aggiornamento:

 glock gen5

Adesso ore 18:30 sono invece disponibili le caratteristiche e le immagini ufficiali della nuova generazione: GLOCK GEN5

 

glock gen5 dimensioni

Sono disponibili al momento i modelli G17 Gen5G19 Gen5

Molte le novità ed i cambiamenti, attendo i primi stress test che certamente verranno effettuati in giro per il mondo nei prossimi giorni e soprattutto spero  di poter provare a breve una delle nuove GEN5.

Stay tuned!

 

Si è conclusa oggi, presso il TSN di Catania, la terza Gara Federale Regionale, ultima di quatto giornate di gara (06/05/2017 - 07/05/2017; 13/05/2017 - 14/05/2017).

Tiratori provenienti da tutte le parti della Sicilia hano partecipato all'evento.

Il gruppo di tiratori del TSN di Caltanissetta, del quale faccio parte, ha partecipato alle gare nelle specialità C10, CLT, CL 3P, P10, Pistola Standard e Pistola Libera (qualcuno anche provvisto di occhiali da sole, visto il fastidioso riverbero al suolo ed il meraviglioso sole catanese).

Un ringraziamento particolare va alla direzione di tiro, sempre gentili e sorridenti.

Di seguito qualche scatto, complimenti a tutti i tiratori siciliani ed Italiani, dopo la bella giornata di sport pensiamo già alla prossima Gara, ci rivedremo a Giugno!

tiro a segno nazionale catania

linee 50m poligono catania

linee 25m poligono catania

image5 min

 

 

Questa mattina, durante il mio servizio presso il poligono di Caltanissetta, si presenta un giovane accompagnato dalla moglie e dal figlioletto.
Aveva necessità del certificato di idoneità al maneggio delle armi per richiedere una licenza di porto d'armi. Il giovane era molto attento alla lezione e poneva parecchie domande...Che calibro utilizzeremo? Ma sono "proiettili" veri questi? E' meglio un revolver o una semiautomatica? La pistola in uso alle forze dell'ordine è una buona pistola? Di che marca è questa pistola?...riferendosi alla pistola con cui stava per iniziare a sparare i primi colpi della sua vita.
Poi mi chiede consigli sul tipo di arma da acquistare, vorrebbe possedere un arma al "top" di gamma, che non dovrà inceppare mai.
Spiego che qualsiasi arma per quanto ben progettata e realizzata, purtroppo, è soggetta ad un'eventuale malfunzionamento, e che è possibile ridurre al minimo questo tipo di evento scegliendo un'arma di ottima fattura ed una buona munizione.


Notando l'attenzione e la raffica di domande poste, chiedo: "Per quale motivo necessita del porto d'armi?"
Lui risponde: "Due giorni fa ho subito un tentativo di furto in casa durante la notte. Mentre dormivamo, ci siamo svegliati e abbiamo scoperto una banda di ladri in casa, probabilmente provenienti dell'Est Europa, uno di essi è pure entrato in contatto fisico con noi."
Vedo il terrore nei suoi occhi e mi racconta che rivive quei momenti ininterrottamente da due giorni.
Vuole quindi acquistare un'arma per sentirsi più sicuro.

difesa personale pistola in casa

Finita la lezione e dopo aver superato con successo la prova pratica, mi dice che ci rivedremo nelle prossime settimane.

Bene, qui nascono le mie riflessioni, abbiamo due possibilità:

  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi e non si fa più vivo in poligono
  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi ed inizia a frequentare assiduamente il poligono

Nel caso in esame quasi certamente, il giovane è intenzionato ad imparare, anche grazie al forte shock subito pochi giorni fa, per cui continuerà a frequentare il poligono nelle prossime settimane prima di acquistare un'arma personale.
E' questa la scelta migliore, infatti tenere un'arma da fuoco in casa e non avere la giusta padronanza nel maneggio può diventare pericoloso per se stessi e per i propri familiari.
A giudicare dalle ultime vicende giudiziarie, in cui onesti cittadini sono stati più e più volte indagati per eccesso di legittima difesa, occorre tenere sempre ben presente in mente che l'uso dell'arma per difendersi deve davvero rappresentare l'ultima chance possibile.

La prima possibilità è invece quella più probabile in molte altre situazioni, si ottiene la licenza di porto d'armi e non si frequenta più nessun poligono pubblico o privato. In questa condizione, il titolare della licenza, rappresenta un pericolo per se e per i suoi familiari in caso di malaugurato utilizzo dell'arma regolarmente detenuta.

Una sola lezione infatti non può mai trasferire in modo permanente l'insieme di conoscenze e le abilità pratiche necessarie per utilizzare in sicurezza un'arma in condizione di stress elevato.

Se possedete una o più armi, frequentate i poligoni di tiro, anche una volta ogni trimestre, capirete che c'è sempre qualcosa da imparare.

 

All'interno del bossolo di una cartuccia, tra gli altri componenti, trova dimora il propellente, meglio noto come polvere da sparo.
E' lui il vero responsabile dell'accelerazione del proiettile, è lui che in fase di combustione genera i gas che fanno aumentare in pochi millisecondi la pressione in camera di scoppio.

fuoco alla polvere in bossolo
Indubbiamente è il componente che influenza maggiormente le prestazioni di una munizione. Infatti, a parità di calibro, di forma / peso del proiettile e di peso del propellente, l'utilizzo di un tipo di polvere piuttosto che un'altra genera forti variazioni di velocità alla bocca e quindi forti variazioni di energia cinetica posseduta dal proietto.

La conoscenza delle caratteristiche del propellente è una delle nozioni fondamentali che dovrebbe possedere chi si accinge a ricaricare munizioni.
Un errore sul peso e sulla scelta del tipo di propellente infatti può avere effetti catastrofici sull'arma e di conseguenza sul tiratore.
Non tanto raramente in poligono assisto a problemi legati ad una errata ricarica delle munizioni, qualche settimana fa, ad esempio ho assistito al blocco del tamburo di un revolver a causa di una cartuccia ricaricata "particolarmente rumorosa".

 

Cenni storici sull'evoluzione delle polveri da sparo: la Polvere Nera

Per circa 1000 anni, fu il propellente utilizzato nelle armi da fuoco.

Costituta da una miscela di Nitrato di Potassio (75%), Carbone (15%) e Zolfo (10%),  le percentuali dei componenti sono comunque variabili in base alle caratteristiche ricercate.

La polvere nera creava parecchi problemi in ambito militare in quanto generava grandi quantità di fumi che limitavano la visibilità dei bersagli.
Inoltre una rilevante percentuale del peso della carica, circa il 55%, veniva convertita in fecce e residui di sparo corrosivi per l'acciaio delle canne (es: Solfuro di potassio).
Era quindi di fondamentale importanza la pulizia dell'arma dopo l'utilizzo.

E' oggi reperibile in commercio in 4 granulometrie differenti: FFFFg, FFFg, FFg, Fg.
Dalla finissima FFFFg alla polvere con granuli di dimensioni maggiori Fg, viene oggi impiegata nelle armi ad avancarica e nella produzione di fuochi di artificio.

Polvere nera
Varie granulometrie di polvere nera

La nascita delle moderne Polveri Senza Fumo

Intorno alla seconda metà dell'800 inizia la ricerca che porterà alla nascita dei moderni propellenti.
Nel 1845, Christian Friedrich Schönbein, scopre la Nitrocellulosa, un composto chimico infiammabile/esplosivo simile all'ovatta.
Nel 1847, Ascanio Sobrero, un chimico e medico Italiano, sintetizza la Nitroglicerina, un esplosivo liquido oleoso (incolore o giallo) fortemente instabile.
Nel 1884, Paul Marie Eugène Vieille, un chimico Francese inventa la prima polvere infume e la chiama "Poudre Blanche" meglio conosciuta come Poudre B. Essa era circa 3 volte più potente della polvere nera e produceva ridotte quantità di fumo. La nuova polvere aveva però un problema, tendeva a diventare instabile nel tempo.
Nel 1887, Alfred Nobel, brevettò la "Balistite", una nuova polvere infume prodotta a partire da Nitrocellulosa e Nitroglicerina.
Nel 1889, Frederick Augustus Abel e James Dewar, due chimici Britannici, brevettano la "Cord Powder" nota come "Cordite" in quanto prodotta sotto forma di fili o cordicelle. La cordite era stata prodotta modificando opportunamente la balistite di Nobel, essa era infatti composta da Nitrocellulosa, Nitroglicerina e oli minerali.

Cordite
Cordite

Nascono quindi le polveri senza fumo che soppiantano la millenaria polvere nera.
Le armi subiscono modifiche strutturali per sparare le nuove e più potenti munizioni.

 

Formulazione chimica dei moderni propellenti

Possiamo distinguere polveri a singola, doppia o tripla base, in particolare definiamo:

  • Polveri a Singola Base: tutte le polveri composte principalmente da Nitrocellulosa.
  • Polveri a Doppia Base: tutte le polveri composte da Nitrocellulosa e Nitroglicerina.
  • Polveri a Tripla Base: tutte le polveri composte da Nitrocellulosa, Nitroglicerina e Nitroguanidina.

Quest'ultimo propellente ha ridotto il flash e la temperatura di combustione senza sacrificare le pressioni sviluppate. Il suo utilizzo è prevalente in campo militare per munizioni di artiglieria.

Sipe N Polvere doppia base della Nobel Sport
Sipe N - Polvere a doppia base della Nobel Sport

Velocità di combustione dei propellenti

La velocità di combustione del propellente e quindi la completa trasformazione in gas, permette di distinguere le polveri in:

  • Polveri a rapida combustione o Vivaci
  • Polveri a lenta combustione o Progressive

Le polveri vivaci bruciano in tempi ristretti producendo solitamente pressioni di picco elevate nelle immediate vicinanze della culatta della canna, sono comunemente impiegate nei piccoli calibri.
Le polveri progressive bruciano più lentamente nel tempo rispetto alle vivaci producendo picchi di pressione meno pronunciati, il punto di massima pressione è  inoltre distante dalla culatta. Sono indicate nei calibri magnum e richiedono solitamente canne lunghe affinchè la combustione avvenga in modo completo all'interno dell'arma.

diagramma pressioni canna

Nel diagramma qualitativo qui sopra riportato, la curva A è quella prodotta dalla polvere più veloce, mentre la curva C è quella prodotta dalla polvere più lenta.

A parità di composizione chimica una polvere può bruciare più o meno velocemente in ragione di diversi fattori, principalmente forma e dimensione delle particelle che la compongono.

La variazione della forma della particella influenza l'estensione della superficie e quindi anche la velocità di combustione della polvere.

Particelle più piccole forniscono maggiore velocità di combustione.
Ad esempio, la ragione per cui esistono 4 differenti granulometrie della polvere nera è legata esattamente alla velocità di combustione, la FFFFg ha granuli molto sottili ed è quindi una polvere vivace, la Fg ha granuli grossi ed è quindi una polvere progressiva.

E' inoltre da sottolineare che è possibile variare la velocità di combustione utilizzando sostanze flemmatizzanti, gelatinizzanti e raffreddanti.


Caratteristiche geometriche delle particelle

In commercio esistono polveri composte da particelle di varia forma:

  • Polveri granulari
  • Polveri lamellari
  • Polveri discoidali
  • Polveri cilindriche
  • Polveri tubolari
  • Polveri sferiche / sferiche appiattite

Esistono inoltre propellenti per artiglieria composti da elementi di forma stellare, a strisce oppure cilindrica multiforata.

Volendo citare qualche polvere:

  • Nobel Sport GM3 (granulare)
  • Nobel Sport SIPE N (lamellare)
  • Nobel Sport 206 SV (discoidale)
  • Vihtavuori N340 (cilindrica)
  • Accurate 2495 (tubolare)
  • Winchester 296 (sferica appiattita)
  • Hodgdon H380 (sferica)

Bene, adesso conosci qualcosa in più sulle polveri...e tu che polvere utilizzi per la ricarica delle tue munizioni?

I poligoni di tiro non sono tutti uguali, i frequentatori di queste strutture lo sanno bene, spesso infatti chiedono alla direzione se è possibile sparare con un calibro piuttosto che con un altro.

poligono tiro tunnel galleria 720

Cos'è un Poligono di tiro?
E' un'infrastruttura opportunamente organizzata per l'addestramento e l'esercitazione al tiro con armi da fuoco, in condizioni di sicurezza, comprendente zona servizi e impianto di tiro.

 

Ma allora come si classificano i poligoni di tiro?

Possiamo distinguere due tipologie di poligoni:

  • Aperti
  • Chiusi

Tra i poligoni chiusi, possiamo inoltre distinguere, due sotto tipologie:

  • Poligoni Chiusi a cielo aperto
  • Poligoni Chiusi a cielo chiuso o in galleria

Volendo fare qualche esempio, i campi per il "tiro dinamico" possono essere inquadrati tra i poligoni aperti, i poligoni del Tiro a Segno Nazionale invece possono essere inquadrati tra i poligoni chiusi a cielo aperto oppure tra quelli in galleria.

campo di tiro poligono aperto 350
Poligono di tiro aperto
poligono di tiro in galleria
Poligono di tiro in galleria
Poligono TSN caltanissetta
Poligono chiuso a cielo aperto

Escludendo fin da ora i poligoni "Privati", nel seguito tratterò solo ed esclusivamente dei poligoni di tiro dell'Unione Italiana Tiro a Segno (Ente Pubblico).
In Italia, è il Genio Militare ad emanare le direttive tecniche da rispettare per ottenere l'agibilità al tiro della struttura.
Riassumendo fortemente, le direttive tecniche hanno come fine ultimo il mantenimento delle condizioni di sicurezza, durante lo svolgimento delle attività di allenamento/addestramento, sia all'interno della struttura sia all'esterno.

Arriviamo finalmente alla questione del calibro, quella che interessa maggiormente ai fruitori degli impianti di tiro.
Il Genio Militare classifica i poligoni in ragione degli armamenti che possono essere utilizzati al suo interno, e quindi in ragione dell'energia cinetica che possiede il proiettile all'uscita della volata della canna.

Ad esempio, nel caso di poligoni chiusi a cielo aperto (la maggior parte dei poligoni dell'UITS), la direttiva tecnica D.T./P2 (2006) individua 3 Categorie di armi:

  •  1^ Categoria
    • tutte le armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 254,904 J;
    • armi ad avancarica;
    • armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 617,652 J a condizione che vengano utilizzate esclusivamente pallottole in piombo non incamiciate.
  • 2^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 264,708 J a 617,652 J ; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,65 mm Parabellum;
    • calibro 7,63 mm Mauser;
    • calibro 9 mm Corto;
    • calibro 9 mm Glisenti;
    • calibro 9 mm Parabellum;
    • calibro 10,35 mm Ordin Ital.;
    • calibro 0,38” Special Wad-C;
    • calibro 0,45” Auto;
    • calibro 7,62 mm Pall. Plast.;
    • calibro 0,32 SSWL-WAD-C.
  • 3^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 627,456 J a 3.931,600 J; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,62 mm (Carabina Winchester);
    • calibro 0,357” Magnum;
    • calibro 5,56 mm M 193 (SS92);
    • calibro 5,56 mm SS 109;
    • calibro 7,62 mm NATO;
    • calibro 7,62 mm Pall. Corta g.;
    • calibro 0,44”mm Magnum.

Un impianto di tiro abilitato per l'utilizzo delle armi di 3^ Categoria ovviamente risponde a standard prestazionali più elevati rispetto ad un impianto di tiro abilitato per la seconda o prima categoria.

A questo punto però è facile confondere lo standard prestazionale con la sicurezza, deve essere chiaro che gli standard di sicurezza sono i medesimi per tutte le categorie di impianto.
Per cui un impianto di "3^ Categoria" non è più sicuro rispetto ad un impianto di "1^ Categoria", è semplicemente in grado di "gestire" proiettili dotati di maggiore energia cinetica, quindi calibri e munizioni più potenti.

Per quanto attiene ai poligoni in galleria, le categorie stabilite dalla D.T./P1 (2005) sono le seguenti:

  • 1^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale fino a 80kgm (chilogrammetri)
  • 2^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 80 kgm a 130kgm
  • 3^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 130kgm a 350 kgm

Le direttive, forniscono i valori dell'energia cinetica in due differenti unità di misura, rispettivamente Joule e chilogrammetri, per chi non avesse dimestichezza con il passaggio dal sistema internazionale (S.I.) al sistema tecnico (S.T.) e viceversa di seguito ho riassunto in un'unica tabella le varie soglie di energia in entrambi i sistemi.

Categoria Poligono Chiuso a Cielo Aperto Poligono Chiuso a Cielo Chiuso
S.I. (Joule) S.T. (kgm) S.I. (Joule) S.T. (kgm)
da a da a da a da a
1^ Categoria

anche con pallottola blindata 0,00 254,904 0,00  25,984  0,00  784,800 0,00 80,00
con pallottola di piombo non blindata 0,00 617,652 0,00  62,961  -  - - -
2^ Categoria   264,708  617,652  26,983  62,961  784,800  1.275,300 80,00 130,00
3^ Categoria   627,456  3.931,600  63,961  400,775  1.275,300  3.433,500 130,00 350,00

 
Che tipo di munizionamento è possibile utilizzare all'interno del poligono di tiro?

All'interno dei poligoni dell'UITS è possibile utilizzare solo ed esclusivamente

  • cartucce a pallottola ordinaria (blindata);
  • cartucce con pallottole di piombo non blindate;
  • cartucce da esercitazione con pallottole di plastica, gomma, cera o di materiali facilmente frangibili.

L'utilizzo del proiettile blindato è consentito o meno in ragione dell'energia cinetica alla volata posseduta dal proiettile ed alla categoria di abilitazione dell'impianto di tiro.

Nei poligoni in galleria, l'utilizzo dei proiettili di piombo non blindati, è consentito solo dove è installato un parapalle ad assorbimento e comunque secondo le valutazioni della commissione per l'agibilità. All'interno di tali poligoni (galleria) è infine ammesso l'impiego di pallottole in acciaio qualora il parapalle sia ad assorbimento.

 

Bene, adesso hai le idee più chiare, quindi la tua Sezione di Tiro a Segno Nazionale per quali categorie è abilitata?

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