DomFeb19

Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro

Questa mattina, durante il mio servizio presso il poligono di Caltanissetta, si presenta un giovane accompagnato dalla moglie e dal figlioletto.
Aveva necessità del certificato di idoneità al maneggio delle armi per richiedere una licenza di porto d'armi. Il giovane era molto attento alla lezione e poneva parecchie domande...Che calibro utilizzeremo? Ma sono "proiettili" veri questi? E' meglio un revolver o una semiautomatica? La pistola in uso alle forze dell'ordine è una buona pistola? Di che marca è questa pistola?...riferendosi alla pistola con cui stava per iniziare a sparare i primi colpi della sua vita.
Poi mi chiede consigli sul tipo di arma da acquistare, vorrebbe possedere un arma al "top" di gamma, che non dovrà inceppare mai.
Spiego che qualsiasi arma per quanto ben progettata e realizzata, purtroppo, è soggetta ad un'eventuale malfunzionamento, e che è possibile ridurre al minimo questo tipo di evento scegliendo un'arma di ottima fattura ed una buona munizione.


Notando l'attenzione e la raffica di domande poste, chiedo: "Per quale motivo necessita del porto d'armi?"
Lui risponde: "Due giorni fa ho subito un tentativo di furto in casa durante la notte. Mentre dormivamo, ci siamo svegliati e abbiamo scoperto una banda di ladri in casa, probabilmente provenienti dell'Est Europa, uno di essi è pure entrato in contatto fisico con noi."
Vedo il terrore nei suoi occhi e mi racconta che rivive quei momenti ininterrottamente da due giorni.
Vuole quindi acquistare un'arma per sentirsi più sicuro.

difesa personale pistola in casa

Finita la lezione e dopo aver superato con successo la prova pratica, mi dice che ci rivedremo nelle prossime settimane.

Bene, qui nascono le mie riflessioni, abbiamo due possibilità:

  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi e non si fa più vivo in poligono
  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi ed inizia a frequentare assiduamente il poligono

Nel caso in esame quasi certamente, il giovane è intenzionato ad imparare, anche grazie al forte shock subito pochi giorni fa, per cui continuerà a frequentare il poligono nelle prossime settimane prima di acquistare un'arma personale.
E' questa la scelta migliore, infatti tenere un'arma da fuoco in casa e non avere la giusta padronanza nel maneggio può diventare pericoloso per se stessi e per i propri familiari.
A giudicare dalle ultime vicende giudiziarie, in cui onesti cittadini sono stati più e più volte indagati per eccesso di legittima difesa, occorre tenere sempre ben presente in mente che l'uso dell'arma per difendersi deve davvero rappresentare l'ultima chance possibile.

La prima possibilità è invece quella più probabile in molte altre situazioni, si ottiene la licenza di porto d'armi e non si frequenta più nessun poligono pubblico o privato. In questa condizione, il titolare della licenza, rappresenta un pericolo per se e per i suoi familiari in caso di malaugurato utilizzo dell'arma regolarmente detenuta.

Una sola lezione infatti non può mai trasferire in modo permanente l'insieme di conoscenze e le abilità pratiche necessarie per utilizzare in sicurezza un'arma in condizione di stress elevato.

Se possedete una o più armi, frequentate i poligoni di tiro, anche una volta ogni trimestre, capirete che c'è sempre qualcosa da imparare.

 

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Marco S. Di Pietra

Ingegnere e perito balistico con una smodata passione per le armi da fuoco.

E'  inoltre istruttore e commissario di tiro, attualmente esercita le attività presso lo stand a fuoco del poligono di Tiro a Segno Nazionale, sezione di Caltanissetta.

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