MerLug25

Dei giorni di puro sport da vivere intensamente

Oggi 25 Luglio 2018 alle 8:45 è stato dato il via alle finali del Campionato Italiano di Tiro a Segno che si svolgeranno presso il TSN di Bologna dal 25 al 29 Luglio.

I migliori tiratori Italiani, Seniores Iuniores e Para, si contenderanno il podio nelle varie specialità di pistola e carabina.

I bersagli utilizzati per tutte le distanze (10, 25 e 50m) saranno di tipo elettronico.

Logo UITS.svg

Per le ammissioni alle finali nazionali vengono sommati i migliori 3 risultati delle gare disputate durante la prima parte dell'anno, in particolare : Gare Regionali Federali e Trofei Nazionali Ranking.

La sezione di Caltanissetta parteciperà all'evento con 4 atleti ammessi alle finali nazionali:

  • Giovanni Matraxia (Carabina)
  • Tomasella Mattia (Pistola)
  • Santo Meli (Pistola)
  • Marco S. Di Pietra (Pistola)

E' possibile seguire in diretta le gare tramite il seguente link: RISULTATI GARE

Stay tuned and...in bocca al lupo a tutti i tiratori Italiani

SabFeb24

Qualche giorno fa ho letto su varie testate giornalistiche che un professore dell'I.I.S. Almerico Da Schio di Vicenza ha portato i suoi alunni a lezione in un poligono di tiro.

La madre di uno studente, ha avvertito il consigliere veneto del PD, Andrea Zanoni che ha subito preso la palla al balzo per strumentalizzare la vicenda e chiedere al governatore Luca Zaia di:

bandire ogni tipo di attività scolastica che preveda l'uso di armi, anche se ad aria compressa

Fortunatamente i rappresentanti dei genitori difendono l'operato della scuola. Scoppia comunque la polemica sollevata dal pregiudizio di personaggi che ignorano che il Tiro a Segno è uno SPORT alla pari di altri più noti come il calcio, la pallavolo, il tennis ecc.

In modo totalmente ottuso Zanoni, nel comunicato stampa del 16 Febbraio 2018, dichiara :

Mi giunge da parte di un genitore di un ragazzo di prima superiore una segnalazione che, a maggior ragione di questi tempi, ritengo sconcertante. Un istituto tecnico di Vicenza, l’Almerico da Schio, ha infatti deciso di prevedere tra le proprie attività formative anche quella di avvicinare i ragazzi minorenni alla pratica del tiro a segno portandoli direttamente al poligono. Nel sito web della scuola tuttavia questa attività non compare tra quelle legate al piano dell’offerta triennale. Posso capire che il tiro a segno sia una disciplina sportiva che, come tutte, punta a creare vivai e promuove la diffusione tra i giovani. Ritengo tuttavia che l’utilizzo di pistole ed armi, seppur ad uso sportivo, non debba essere promosso in alcun modo dalla scuola pubblica

Continua poi:

"...non è infatti accettabile che la scuola diventi luogo nel quale facilitare l’avvicinamento e la pratica di strumenti che, al netto del risvolto sportivo, restano drammaticamente ed in via prioritaria strumenti di offesa e morte."

Chi scrive è un'istruttore dell'Unione Italiana Tiro a Segno ed un tiratore agonista, dentro il mondo del tiro da decenni.

Vorrei spiegare al consigliere regionale Zanoni ed a chi fosse vittima del pregiudizio che negli stand per il tiro ad aria compressa si pratica solo ed esclusivamente attività sportiva con attrezzi che tutto sembrano tranne che armi.

Si è proprio così, qualsiasi ragazzo/a che entusiasta arriva in poligono per iniziare a praticare il nostro sport mi chiede ma questa è una pistola? In realtà anche gli adulti hanno la stessa reazione alla vista della pistola / carabina da tiro.

pardini k12

Si tira con dei pallini in piombo su un bersaglio di carta, posto a 10m di distanza, nel quale non sono rappresentati uomini o animali, il bersaglio è composto da cerchi concentrici e l'obiettivo è il "10", il centro del bersaglio. Facile a dirsi, difficile a farsi.

Nessun allenatore sportivo, nello svolgimento del suo ruolo parlerà mai ai vostri ragazzi di violenza o di armi come strumenti di offesa e morte! Ne assocerà mai l'attività del tiro a segno a tali concetti. L'allenatore vuole campioni dello sport non militari da inviare al fronte.

 

Provo a riassumere in 6 punti cosa significa praticare questa disciplina a livello agonistico:

  • Sacrificio, tanto allenamento fisico e mentale
  • Ricerca della massima precisione, devi colpire un bersaglio di carta, preferibilmente nell'esatto centro...il 10
  • Concentrazione, è infatti necessario un elevatissimo livello di concentrazione per raggiungere alti traguardi
  • Autocontrollo, se un colpo non cade sul "10" devi controllare la tua reazione mentale per continuare con il prossimo tiro in gara
  • Competizione, in gara senti e vedi cosa accade intorno a te, i tuoi avversari idem
  • Tecnica, in allenamento ed in gara utilizzi uno strumento. Occorre conoscerlo, ma soprattutto occorre conoscere te stesso

E' sufficiente frequentare un poligono, o parlare con un vero tiratore per poche ore per capire che il tiro a segno è tutto tranne che VIOLENZA.

E' sport allo stato puro, sfido chiunque a vedere odio o violenza nel volto di Christian Reitz medaglia d'oro nella specialità pistola automatica a Rio de Janeiro nel 2016

Christian Reitz

 O del nostro Niccolò Campriani, 3 medaglie d'oro ed una di argento ai giochi olimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016

Niccolò Campriani

 O ancora di Virginia Thrasher oro nella Carabina a 10m nei giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016

Virginia Thrasher

Il tiro a segno è uno sport nobile che può insegnare molto ai nostri ragazzi, è una scuola di vita, perchè mai non dovrebbe far parte delle possibili attività praticabili nella scuola pubblica?

Caro Zanoni la invito a visitare un poligono di tiro di persona, dalle sue dichiarazioni credo che non lo abbia mai fatto. Vedrà che le sezioni Italiane sono popolate da persone di tutte le età dai 10 anni in su, e che i colleghi che insegnano questo sport sono tutti altamente qualificati e professionali.

Buon allenamento a tutti, forza campioni Italiani...dai giovanissimi ai master in bocca al lupo

MarOtt17

Ieri sera è andata in onda su Raitre l'ultima puntata, del primo ciclo, di PresaDiretta dal titolo "Legittima Difesa".

Pistoleri Italiani

La trasmissione faziosa ed imprecisa inizia mettendo in evidenza l'aumento di richieste di licenze per l'acquisto di un'arma nell'anno 2015 (12% in più rispetto al 2014) definendo i legali possessori di armi "pistoleri italiani".


Dimentica però di dire che nel 2016 c'è stato un calo del numero di licenze rispetto al 2015, 1.101.846 contro  1.237.125 del 2015 e che il boom del 2015 è in gran parte dovuto all'effetto del D.Lgs 121 del 29 Settembre 2013 (Disposizioni integrative e  correttive  del  decreto  legislativo  26 ottobre  2010,  n.  204,  concernente  l'attuazione  della  direttiva 2008/51/CE,  che  modifica  la  direttiva  91/477/CEE   relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi) che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco, bianche o da sparo.
Entro il 4 Maggio 2015 infatti scadeva il termine per la presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione, lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto.

La licenza di porto d'armi in Italia

Prosegue trattando il tema del rilascio delle licenze di porto d'armi in Italia, la giornalista entra in un'armeria con una telecamera nascosta e chiede informazioni per l'acquisto di un'arma da tenere in casa.
Segue poi il corso presso il Tiro a Segno Nazionale Sezione di Roma per il rilascio del diploma di idoneità al maneggio delle armi corte e lunghe (D.I.M.A.).

sicure automatiche e manuali Presso la Sezione di Roma il presidente Mantegazza, nel corso dell'intervista, dichiara che 1000 persone circa ogni anno chiedono il D.I.M.A., di queste solo una minima parte ritorna in poligono.  Situazione nota ed estesa a tutte le province italiane, per esperienza personale, sono poche le persone che vedo tornare dopo aver ottenuto il D.I.M.A.
Ho scritto a tal proposito a Febbraio un'articolo dal titolo: Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro

Stai violando il quinto comandamento

Nel corso della trasmissione il conduttore afferma che se hai un'arma a casa

In un certo senso stai violando il quinto comandamento Non Uccidere, perchè ti messo a casa uno strumento che può uccidere e stai mettendo in conto di poterlo utilizzare, bene ci sono milioni di Italiani e Italiane che hanno fatto questo passo.


Secondo il pensiero di Iacona, quindi, le forze dell'ordine dovrebbero andare in giro disarmate, anch'esse infatti fanno parte del genere umano per cui devono rispettare il quinto comandamento, violato solo perchè dispongono di una pistola in fondina. Ma si lasciamo solo i malviventi armati di kalashnikov...perchè loro si che possono anche andare in deroga al comandamento ed a qualsiasi altra legge dello stato, altro che diploma di idoneità al maneggio delle armi.


Aggiungo, in casa esistono tantissimi strumenti per uccidere che non fanno neanche rumore, coltelli, prodotti chimici, siringhe, accendini, lacci, cacciaviti, forbici, martelli, ecc.
Per il loro utilizzo non serve un certificato medico o un corso in poligono, sono alla portata di tutti.

Coscienzioso cittadino, sei tu il vero problema

Continuando nella visione della puntata, esce fuori la vera finalità della trasmissione, demonizzare le armi da fuoco in quanto tali e dipingere un quadro artefatto, non attinente alla realtà, per portare lo spettatore a credere che è necessario ed urgente disarmare l'onesto e coscienzioso cittadino, il problema è infatti rappresentato dalle armi che detiene.

Le armi negli Stati Uniti d'America

Inizia quindi la narrazione di eventi accaduti negli Stati Uniti d'America, paese con una normativa in materia variegata e completamente differente dalla nostra, certamente molto più restrittiva.

Oggi sono andato a curiosare sulla pagina facebook di PresaDiretta, fatelo anche voi e date una veloce lettura alle centinaia e centinaia di commenti ai video relativi alla puntata, io non ho trovato un solo complimento.

Il problema è l'uomo non l'arma

Ah quasi dimenticavo un'informazione che sento di dover dare al conduttore

Caro Iacona, ad uccidere non è lo strumento, è la persona che usa lo strumento, arma da fuoco, martello o cacciavite che sia.
 
DomMag14

Si è conclusa oggi, presso il TSN di Catania, la terza Gara Federale Regionale, ultima di quatto giornate di gara (06/05/2017 - 07/05/2017; 13/05/2017 - 14/05/2017).

Tiratori provenienti da tutte le parti della Sicilia hano partecipato all'evento.

Il gruppo di tiratori del TSN di Caltanissetta, del quale faccio parte, ha partecipato alle gare nelle specialità C10, CLT, CL 3P, P10, Pistola Standard e Pistola Libera (qualcuno anche provvisto di occhiali da sole, visto il fastidioso riverbero al suolo ed il meraviglioso sole catanese).

Un ringraziamento particolare va alla direzione di tiro, sempre gentili e sorridenti.

Di seguito qualche scatto, complimenti a tutti i tiratori siciliani ed Italiani, dopo la bella giornata di sport pensiamo già alla prossima Gara, ci rivedremo a Giugno!

tiro a segno nazionale catania

linee 50m poligono catania

linee 25m poligono catania

image5 min

 

 

VenGen06

I poligoni di tiro non sono tutti uguali, i frequentatori di queste strutture lo sanno bene, spesso infatti chiedono alla direzione se è possibile sparare con un calibro piuttosto che con un altro.

poligono tiro tunnel galleria 720

Cos'è un Poligono di tiro?
E' un'infrastruttura opportunamente organizzata per l'addestramento e l'esercitazione al tiro con armi da fuoco, in condizioni di sicurezza, comprendente zona servizi e impianto di tiro.

 

Ma allora come si classificano i poligoni di tiro?

Possiamo distinguere due tipologie di poligoni:

  • Aperti
  • Chiusi

Tra i poligoni chiusi, possiamo inoltre distinguere, due sotto tipologie:

  • Poligoni Chiusi a cielo aperto
  • Poligoni Chiusi a cielo chiuso o in galleria

Volendo fare qualche esempio, i campi per il "tiro dinamico" possono essere inquadrati tra i poligoni aperti, i poligoni del Tiro a Segno Nazionale invece possono essere inquadrati tra i poligoni chiusi a cielo aperto oppure tra quelli in galleria.

campo di tiro poligono aperto 350
Poligono di tiro aperto
poligono di tiro in galleria
Poligono di tiro in galleria
Poligono TSN caltanissetta
Poligono chiuso a cielo aperto

Escludendo fin da ora i poligoni "Privati", nel seguito tratterò solo ed esclusivamente dei poligoni di tiro dell'Unione Italiana Tiro a Segno (Ente Pubblico).
In Italia, è il Genio Militare ad emanare le direttive tecniche da rispettare per ottenere l'agibilità al tiro della struttura.
Riassumendo fortemente, le direttive tecniche hanno come fine ultimo il mantenimento delle condizioni di sicurezza, durante lo svolgimento delle attività di allenamento/addestramento, sia all'interno della struttura sia all'esterno.

Arriviamo finalmente alla questione del calibro, quella che interessa maggiormente ai fruitori degli impianti di tiro.
Il Genio Militare classifica i poligoni in ragione degli armamenti che possono essere utilizzati al suo interno, e quindi in ragione dell'energia cinetica che possiede il proiettile all'uscita della volata della canna.

Ad esempio, nel caso di poligoni chiusi a cielo aperto (la maggior parte dei poligoni dell'UITS), la direttiva tecnica D.T./P2 (2006) individua 3 Categorie di armi:

  •  1^ Categoria
    • tutte le armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 254,904 J;
    • armi ad avancarica;
    • armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 617,652 J a condizione che vengano utilizzate esclusivamente pallottole in piombo non incamiciate.
  • 2^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 264,708 J a 617,652 J ; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,65 mm Parabellum;
    • calibro 7,63 mm Mauser;
    • calibro 9 mm Corto;
    • calibro 9 mm Glisenti;
    • calibro 9 mm Parabellum;
    • calibro 10,35 mm Ordin Ital.;
    • calibro 0,38” Special Wad-C;
    • calibro 0,45” Auto;
    • calibro 7,62 mm Pall. Plast.;
    • calibro 0,32 SSWL-WAD-C.
  • 3^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 627,456 J a 3.931,600 J; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,62 mm (Carabina Winchester);
    • calibro 0,357” Magnum;
    • calibro 5,56 mm M 193 (SS92);
    • calibro 5,56 mm SS 109;
    • calibro 7,62 mm NATO;
    • calibro 7,62 mm Pall. Corta g.;
    • calibro 0,44”mm Magnum.

Un impianto di tiro abilitato per l'utilizzo delle armi di 3^ Categoria ovviamente risponde a standard prestazionali più elevati rispetto ad un impianto di tiro abilitato per la seconda o prima categoria.

A questo punto però è facile confondere lo standard prestazionale con la sicurezza, deve essere chiaro che gli standard di sicurezza sono i medesimi per tutte le categorie di impianto.
Per cui un impianto di "3^ Categoria" non è più sicuro rispetto ad un impianto di "1^ Categoria", è semplicemente in grado di "gestire" proiettili dotati di maggiore energia cinetica, quindi calibri e munizioni più potenti.

Per quanto attiene ai poligoni in galleria, le categorie stabilite dalla D.T./P1 (2005) sono le seguenti:

  • 1^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale fino a 80kgm (chilogrammetri)
  • 2^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 80 kgm a 130kgm
  • 3^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 130kgm a 350 kgm

Le direttive, forniscono i valori dell'energia cinetica in due differenti unità di misura, rispettivamente Joule e chilogrammetri, per chi non avesse dimestichezza con il passaggio dal sistema internazionale (S.I.) al sistema tecnico (S.T.) e viceversa di seguito ho riassunto in un'unica tabella le varie soglie di energia in entrambi i sistemi.

Categoria Poligono Chiuso a Cielo Aperto Poligono Chiuso a Cielo Chiuso
S.I. (Joule) S.T. (kgm) S.I. (Joule) S.T. (kgm)
da a da a da a da a
1^ Categoria

anche con pallottola blindata 0,00 254,904 0,00  25,984  0,00  784,800 0,00 80,00
con pallottola di piombo non blindata 0,00 617,652 0,00  62,961  -  - - -
2^ Categoria   264,708  617,652  26,983  62,961  784,800  1.275,300 80,00 130,00
3^ Categoria   627,456  3.931,600  63,961  400,775  1.275,300  3.433,500 130,00 350,00

 
Che tipo di munizionamento è possibile utilizzare all'interno del poligono di tiro?

All'interno dei poligoni dell'UITS è possibile utilizzare solo ed esclusivamente

  • cartucce a pallottola ordinaria (blindata);
  • cartucce con pallottole di piombo non blindate;
  • cartucce da esercitazione con pallottole di plastica, gomma, cera o di materiali facilmente frangibili.

L'utilizzo del proiettile blindato è consentito o meno in ragione dell'energia cinetica alla volata posseduta dal proiettile ed alla categoria di abilitazione dell'impianto di tiro.

Nei poligoni in galleria, l'utilizzo dei proiettili di piombo non blindati, è consentito solo dove è installato un parapalle ad assorbimento e comunque secondo le valutazioni della commissione per l'agibilità. All'interno di tali poligoni (galleria) è infine ammesso l'impiego di pallottole in acciaio qualora il parapalle sia ad assorbimento.

 

Bene, adesso hai le idee più chiare, quindi la tua Sezione di Tiro a Segno Nazionale per quali categorie è abilitata?

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