Qualcosa non torna confrontando i prezzi del petrolio greggio con i prezzi alla pompa del Diesel...speculazione?

L'aumento del prezzo alla pompa fu rilevante e praticamente istantaneo all'inizio del conflitto, i telegiornali davano risalto alla notizia. Durante le settimane in cui il prezzo del greggio rientrava verso i livelli pre-guerra i media davano poco risalto alla notizia, si diciamo sporadicamente e a margine dei TG, nel frattempo i prezzi alla pompa del Diesel continuavano a rimanere elevati, stranamente la curva di decremento del prezzo seguiva (e continua a seguire) una pendenza totalmente differente da quella del prezzo in aumento.
Si sale in ascensore dotato di mega motori a reazione che producono accelerazioni da monoposto di Formula 1, si scende in scala a pioli con velocità talmente ridotte da far impallidire la più lenta delle lumache in circolazione sull'autodromo di Pergusa durante una giornata estiva con l'asfalto a 60 gradi Celsius.
La guerra USA-Iran nel 2026...breve recap degli ultimi mesi
Il conflitto (per gli USA "Operation Epic Fury", per Israele "Ruggito del Leone") è iniziato il 28 febbraio 2026, quando attacchi aerei USA-israeliani hanno ucciso diversi funzionari iraniani, incluso il leader supremo Ali Khamenei, mentre erano in corso negoziati USA-Iran cominciati nell'aprile 2025.
Un memorandum per porre fine alla guerra è stato firmato digitalmente da Iran e Stati Uniti mercoledì sera 17 giugno, in occasione della cena a Versailles, ma la tregua non ha tenuto: oggi, 8 luglio, i prezzi del petrolio sono saliti del 7% e le borse mondiali sono scese dopo che Trump ha dichiarato "finito" il cessate il fuoco con l'Iran, a seguito di nuovi raid USA in risposta ad attacchi iraniani a navi nello stretto di Hormuz.
Cronologia guerra USA-Iran 2026: prezzi futures Petrolio Greggio Leggero (CL) e gasolio alla pompa in Italia, dal 28 febbraio al 8 luglio 2026
Il 2 Luglio (minimo relativo attualmente registrato sul futures) i prezzi alla pompa del Gasolio si attestavano intorno a 1.80 Euro/litro.
In sintesi: il petrolio ha reagito subito, in tempo reale, il 2 marzo (lunedì di riapertura dei mercati); il diesel alla pompa ha iniziato a muoversi con lo stesso timing ma con un'intensità molto più marcata nei giorni successivi, arrivando a un rialzo percentuale quasi doppio rispetto a quello del greggio — un effetto che il Centro studi Unimpresa attribuisce in parte a una componente speculativa lungo la filiera (stimata tra 8 e 20 centesimi/litro).
Conosco benissimo anche la storiella che prova a giustificare il rallentamento della discesa dei prezzi al distributore, ovvero la diminuzione delle raffinerie dopo i bombardamenti, uhm puzza di bruciato, si ha proprio l’odore acre di un fuoco che usa come combustibile l’oro nero.
Oggi durante l'analisi dei mercati pensavo a quanta speculazione possa esistere sul petrolio (aggiungerei da tempo immemore), mi andava di condividere questi pensieri con il lettore e ho scritto questo articolo in meno di un'ora a chiusura della mia giornata lavorativa. Passo e chiudo...mi aspetta una bella cena in famiglia