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Aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni - NTC2018

Marco Salvatore Di Pietra Ingegneria 27 Giugno 2026
  • ingegneria
  • ingegneria civile
Ieri ho partecipato al seminario di aggiornamento, organizzato dal mio ordine professionale, sulla revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni.
Ho apprezzato la chiara esposizione dei preparatissimi colleghi Furnari e Miano.
 

Dopo ben 10 anni dal 2008, il 22 Marzo scorso sono entrate in vigore le nuove NTC 2018 - D.M. 17 Gennaio 2018: Aggiornamento delle "Norme Tecniche per le Costruzioni"

A fronte di un aggiornamento previsto con cadenza biennale mi sembra un ottimo risultato visti i normali tempi del legislatore in Italia.
Alla data attuale la circolare di esplicativa non è ancora stata emanata.

 

Già depositato il ricorso al TAR

Alcune grandezze hanno cambiato nome ma sono rimaste pressochè identiche nella sostanza, scorrendo i capitoli troviamo passi avanti e a volte passi indietro.
Qualche giorno fa  è già stato depositato il ricorso al TAR a causa di un comma che rischia di paralizzare il settore dei controlli sulle costruzioni. Il comma in questione infatti consente l'attività di prelievo dei campioni dalle strutture già esistenti solo ad un esiguo numero di operatori, un centinaio di laboratori prove e materiali, impedendo di fatto ai professionisti incaricati lo svolgimento  delle attività in questione.
 
Per assurdo il campionamento di un materiale da costruzione non è più di competenza dei professionisti ma di un centinaio di laboratori prove, con operatori che non hanno nemmeno l'obbligo di possedere un titolo professionale.
Mi piace sottolineare che il settore della diagnostica delle costruzioni esistenti in Italia è tra i più avanzati al mondo grazie all'immenso patrimonio storico edilizio del quale disponiamo e sul quale bisogna spesso agire per conservarlo nel tempo.
ntc2018

Cenni su alcune modifiche

Entrando più nel merito e non volendo essere esaustivo, di seguito un breve cenno ad alcune delle modifiche introdotte dalle nuove NTC:
  • Eliminato qualsiasi riferimento alle verifiche con il metodo delle tensioni ammissibili che ricordo poteva ancora essere applicato al verificarsi di particolari condizioni.
  • Per il legno si parla di X-LAM o CLT  in modo esplicito "Pannelli di tavole incollate a strati incrociati" nella tabella dei coefficienti parziali di sicurezza.
  • Novità introdotte anche nell'analisi statica non lineare (pushover) per edifici in muratura.
  • E' stato sviluppato un nuovo criterio per la definizione della regolarità in pianta e modificato il criterio di definizione degli impalcati rigidi.
  • Il calcolo del periodo di vibrazione fondamentale, per l'analisi statica lineare, è stato modificato aggravando l'onere computazionale migliorando però la bontà del risultato ottenuto.
  • Per gli edifici esistenti, per gli interventi di miglioramento, è nato un valore minimo da raggiungere per l'indicatore di rischio
 

Mario Tozzi ed il crollo del cavalcavia sulla A14 "Tondini lisci e sabbia di mare così in Italia cedono i ponti moderni"

Marco Salvatore Di Pietra Ingegneria 27 Giugno 2026
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Ma cosa scrive Mario Tozzi?

Stimo molto Mario Tozzi come Divulgatore Scientifico e Geologo, oggi però leggo un articolo a sua firma su La Stampa "Tondini al risparmio e sabbia di mare: così cede il nostro cemento armato", l'articolo è stato ripreso ed amplificato da altre testate giornalistiche ed importanti blog come ad esempio l'Huffington Post.

Mario Tozzi
Mario Tozzi

Il titolo suscita presto l'attenzione del lettore, è necessario però, a mio modestissimo parere, rettificare alcune frasi che rischiano di distorcere la realtà, ed in particolare:

"Per esempio la volontà di risparmiare tempo e denaro, riducendo la sezione dei tondini di ferro, imponendoli lisci invece che «costati»."

 

Quindi posso utilizzare "tondini lisci" nelle nuove costruzioni?

Barre Lisce

Il lettore medio, intendendo per "medio" un qualsiasi utente che non mastichi ingegneria civile, è portato a pensare che oggi 25 Marzo 2017 in Italia è possibile scegliere se impiegare nella struttura in calcestruzzo armato "tondini lisci" o "tondini costati".

Il caro lettore medio, inoltre potrebbe pensare che è possibile, da parte di un personaggio non meglio specificato, imporre l'utilizzo di "tondini lisci" anzichè "costati".

La realtà dei fatti è ben diversa da quella descritta, lo sa bene qualsiasi tecnico del settore, i tondini lisci ampiamente usati fino agli anni 65 - 70 e tecnicamente noti come barre lisce, non vengono più utilizzati da decenni nelle costruzioni in calcestruzzo armato.

I tondini che il Dr. Tozzi chiama "costati", credo per ragioni legate alla fruibilità dell'articolo al nostro caro utente medio, sono tecnicamente noti come barre ad aderenza migliorata, le uniche barre attualmente impiegate nelle costruzioni in calcestruzzo armato.

E' quindi possibile trovare barre lisce in vecchie strutture, non certamente nelle nuove.

L'utilizzo delle barre lisce è stato abolito, così infatti recitano le "Norme Tecniche per le Costruzioni" D.M. 14 Gennaio 2008:

  • Cap. 11 | Materiali e prodotti per uso strutturale

11.3.2 | Acciaio per cemento armato

11.3.2.4 | Caratteristiche dimensionali e di impiego:

"Tutti gli acciai per cemento armato devono essere ad aderenza migliorata, aventi cioè una superficie dotata di nervature o indentature trasversali, uniformemente distribuite sull’intera lunghezza, atte ad aumentarne l’aderenza al conglomerato cementizio."
Barre ad aderenza migliorata
Barre ad aderenza migliorata

 

La sezione delle barre di armatura è discrezionale?

Quanto alla sezione delle barre, preciso che essa scaturisce dalla progettazione dell'opera, attività ampiamente normata.

Certamente nel paragrafo Tozzi non intendeva far passare il concetto che il diametro sia un parametro totalmente discrezionale.

Ma è bene precisare che per il progettista non è possibile ridurre la sezione delle barre discrezionalmente oltre il "minimo" consentito dalla normativa tecnica, sono lasciati margini di discrezionalità quando la scelta va a vantaggio di sicurezza. Nella realizzazione dell'opera poi tutto potrebbe accadere, ma difficilmente si va incontro all'ipotesi dell'impiego di barre con diametro inferiore a quello di progetto.

 

Un mio pensiero

L'Italia è il paese dei furbetti, questo lo sappiamo, spesso esistono difformità, di vario tipo e genere, tra il progetto esecutivo di un'opera ed il manufatto realizzato, questo però non ci autorizza ad instillare nell'opinione pubblica idee fondate su notizie scorrette.

Le notizie scorrette possono avere due basi:

  • Buona fede - A causa di una scarsa conoscenza della materia
  • Mala fede - Notizie artificiosamente costruite con la volontà di indirizzare il pensiero del lettore, quindi l'opinione pubblica

Sempre secondo il mio parere in questo caso Mario Tozzi, agisce secondo buona fede in quanto non è certamente un tecnico delle costruzioni, bensì uno scienziato specializzato in una disciplina attigua, la geologia.

Rimane comunque invariata la stima che ho nei suoi confronti.

Alunni al poligono di tiro a Vicenza, la strumentalizzazione della politica ed i pregiudizi

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • armi
  • poligoni di tiro
  • tiro a segno nazionale

Qualche giorno fa ho letto su varie testate giornalistiche che un professore dell'I.I.S. Almerico Da Schio di Vicenza ha portato i suoi alunni a lezione in un poligono di tiro.

La madre di uno studente, ha avvertito il consigliere veneto del PD, Andrea Zanoni che ha subito preso la palla al balzo per strumentalizzare la vicenda e chiedere al governatore Luca Zaia di:

bandire ogni tipo di attività scolastica che preveda l'uso di armi, anche se ad aria compressa

Fortunatamente i rappresentanti dei genitori difendono l'operato della scuola. Scoppia comunque la polemica sollevata dal pregiudizio di personaggi che ignorano che il Tiro a Segno è uno SPORT alla pari di altri più noti come il calcio, la pallavolo, il tennis ecc.

In modo totalmente ottuso Zanoni, nel comunicato stampa del 16 Febbraio 2018, dichiara :

Mi giunge da parte di un genitore di un ragazzo di prima superiore una segnalazione che, a maggior ragione di questi tempi, ritengo sconcertante. Un istituto tecnico di Vicenza, l’Almerico da Schio, ha infatti deciso di prevedere tra le proprie attività formative anche quella di avvicinare i ragazzi minorenni alla pratica del tiro a segno portandoli direttamente al poligono. Nel sito web della scuola tuttavia questa attività non compare tra quelle legate al piano dell’offerta triennale. Posso capire che il tiro a segno sia una disciplina sportiva che, come tutte, punta a creare vivai e promuove la diffusione tra i giovani. Ritengo tuttavia che l’utilizzo di pistole ed armi, seppur ad uso sportivo, non debba essere promosso in alcun modo dalla scuola pubblica

Continua poi:

"...non è infatti accettabile che la scuola diventi luogo nel quale facilitare l’avvicinamento e la pratica di strumenti che, al netto del risvolto sportivo, restano drammaticamente ed in via prioritaria strumenti di offesa e morte."

Chi scrive è un'istruttore dell'Unione Italiana Tiro a Segno ed un tiratore agonista, dentro il mondo del tiro da decenni.

Vorrei spiegare al consigliere regionale Zanoni ed a chi fosse vittima del pregiudizio che negli stand per il tiro ad aria compressa si pratica solo ed esclusivamente attività sportiva con attrezzi che tutto sembrano tranne che armi.

Si è proprio così, qualsiasi ragazzo/a che entusiasta arriva in poligono per iniziare a praticare il nostro sport mi chiede ma questa è una pistola? In realtà anche gli adulti hanno la stessa reazione alla vista della pistola / carabina da tiro.

pardini k12

Si tira con dei pallini in piombo su un bersaglio di carta, posto a 10m di distanza, nel quale non sono rappresentati uomini o animali, il bersaglio è composto da cerchi concentrici e l'obiettivo è il "10", il centro del bersaglio. Facile a dirsi, difficile a farsi.

Nessun allenatore sportivo, nello svolgimento del suo ruolo parlerà mai ai vostri ragazzi di violenza o di armi come strumenti di offesa e morte! Ne assocerà mai l'attività del tiro a segno a tali concetti. L'allenatore vuole campioni dello sport non militari da inviare al fronte.

 

Provo a riassumere in 6 punti cosa significa praticare questa disciplina a livello agonistico:

  • Sacrificio, tanto allenamento fisico e mentale
  • Ricerca della massima precisione, devi colpire un bersaglio di carta, preferibilmente nell'esatto centro...il 10
  • Concentrazione, è infatti necessario un elevatissimo livello di concentrazione per raggiungere alti traguardi
  • Autocontrollo, se un colpo non cade sul "10" devi controllare la tua reazione mentale per continuare con il prossimo tiro in gara
  • Competizione, in gara senti e vedi cosa accade intorno a te, i tuoi avversari idem
  • Tecnica, in allenamento ed in gara utilizzi uno strumento. Occorre conoscerlo, ma soprattutto occorre conoscere te stesso

E' sufficiente frequentare un poligono, o parlare con un vero tiratore per poche ore per capire che il tiro a segno è tutto tranne che VIOLENZA.

E' sport allo stato puro, sfido chiunque a vedere odio o violenza nel volto di Christian Reitz medaglia d'oro nella specialità pistola automatica a Rio de Janeiro nel 2016

Christian Reitz

 O del nostro Niccolò Campriani, 3 medaglie d'oro ed una di argento ai giochi olimpici di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016

Niccolò Campriani

 O ancora di Virginia Thrasher oro nella Carabina a 10m nei giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016

Virginia Thrasher

Il tiro a segno è uno sport nobile che può insegnare molto ai nostri ragazzi, è una scuola di vita, perchè mai non dovrebbe far parte delle possibili attività praticabili nella scuola pubblica?

Caro Zanoni la invito a visitare un poligono di tiro di persona, dalle sue dichiarazioni credo che non lo abbia mai fatto. Vedrà che le sezioni Italiane sono popolate da persone di tutte le età dai 10 anni in su, e che i colleghi che insegnano questo sport sono tutti altamente qualificati e professionali.

Buon allenamento a tutti, forza campioni Italiani...dai giovanissimi ai master in bocca al lupo

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Velocità di rinculo di un'arma, come calcolarla?

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • rinculo
  • fisica
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Problema risolto!

Nel precedente video sul canale YouTube Rinculo e rilevamento nelle armi da fuoco - Gli effetti di un'errata impugnatura ho posto il seguente problema:

a che velocità si muoverà un'arma di massa pari a 1.5kg, supposta libera di rinculare, dopo aver esploso un colpo che accelera un proiettile da 124gr fino a raggiungere la velocità di 350 m/s?

Sono arrivati diversi tentativi di soluzione, solo uno corretto...ho apprezzato moltissimo il vostro impegno ed i vostri risultati, anche quelli errati!

 

Ricordo che il grano (simbolo gr), unità di misura molto utilizzata nel settore, misura la massa di un corpo non il suo peso. Esiste una bella differenza in termini fisici tra le due grandezze, magari riuscirò ad approfondire l'argomento in futuro. Sottolineo questo perchè in uno dei tentativi di soluzione che ho ricevuto è apparsa l'accelerazione gravitazionale nelle formule, vedrete che non è necessaria in quanto  sono state fornite direttamente le masse dei corpi come dati in ingresso.

Si arriva alla soluzione del problema utilizzando il Principio di Conservazione della Quantità di Moto ed una semplice conversione da grani in chilogrammi.

Buona visione...ah quasi dimenticavo...in vista delle festività natalizie cercate di aumentare la "quantità di moto" del vostro corpo altrimenti le masse di panettone vi accompagneranno nel 2018

Link al video su YouTube: Velocita di rinculo come calcolarla?

Rinculo e rilevamento nelle armi da fuoco, il nuovo video

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
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Vi siete mai chiesti perchè un'arma da fuoco portatile tende a ruotare verso l'alto durante lo sparo?

Perchè alcuni "strani" revolver hanno la canna montata in corrispondenza della parte bassa del tamburo  e perchè alcune armi utilizzate nella specialità Pistola Libera*  hanno l'asse della canna così basso se paragonato ad un'arma impiegata per la Pistola Standard per l'Automatica o per il Grosso Calibro?

Diciamo pure che il rinculo e quindi il rilevamento iniziano quando ancora il proiettile è all'interno della canna. Il rilevamento influisce quindi sulla traiettoria del proietto, anche se in piccolissima parte ed in modo pressochè costante fissando l'arma, la munizione e l'impugnatura.

Un revolver Rhino della Chiappa Firearms, l'asse della canna è in corrispondenza della camera più bassa del tamburo
Figura 1 - Un revolver Rhino della Chiappa Firearms, l'asse della canna è in corrispondenza della camera più bassa del tamburo

Bene nel nuovo video, approfondirò l'argomento nel modo più semplice possibile, approssimando la posizione del centro di rotazione, non entrando nella quantificazione delle forze in gioco ed analizzando nello specifico il caso di una pistola.

Per qualsiasi domanda o richiesta lasciate un commento.

Buona visione!

Rinculo e rilevamento nelle armi da fuoco - Gli effetti di un'errata impugnatura

 

 *Nella specialità Pistola Libera possono essere impiegate armi che devono rispondere solo a pochissime restrizioni da parte del regolamento, al contrario delle altre specialità di tiro con la pistola.

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La pulizia della Pardini SP 22LR

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026

Nel nuovo video del canale YouTube descrivo lo smontaggio e la pulizia passo passo della Pardini SP in calibro 22LR, una delle migliori pistole da tiro attualmente esistenti.

Spiego anche, in modo rapido, come funziona il sistema di contrappesi presente intorno alla canna. Non escludo di approfondire in un prossimo video questo argomento.

Per qualsiasi domanda o richiesta lasciate un commento!

Buona visione

La pulizia della Pardini SP 22LR

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La legittima difesa. Presa Diretta su Raitre ed il quadro artefatto degli autori

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026

Ieri sera è andata in onda su Raitre l'ultima puntata, del primo ciclo, di PresaDiretta dal titolo "Legittima Difesa".

Pistoleri Italiani

La trasmissione faziosa ed imprecisa inizia mettendo in evidenza l'aumento di richieste di licenze per l'acquisto di un'arma nell'anno 2015 (12% in più rispetto al 2014) definendo i legali possessori di armi "pistoleri italiani".


Dimentica però di dire che nel 2016 c'è stato un calo del numero di licenze rispetto al 2015, 1.101.846 contro  1.237.125 del 2015 e che il boom del 2015 è in gran parte dovuto all'effetto del D.Lgs 121 del 29 Settembre 2013 (Disposizioni integrative e  correttive  del  decreto  legislativo  26 ottobre  2010,  n.  204,  concernente  l'attuazione  della  direttiva 2008/51/CE,  che  modifica  la  direttiva  91/477/CEE   relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi) che ha introdotto diverse novità in tema di controlli per l'acquisizione e la detenzione di armi da fuoco, bianche o da sparo.
Entro il 4 Maggio 2015 infatti scadeva il termine per la presentazione del certificato medico di idoneità psicofisica alla detenzione, lo stesso certificato richiesto per il rilascio del nulla osta all'acquisto.

La licenza di porto d'armi in Italia

Prosegue trattando il tema del rilascio delle licenze di porto d'armi in Italia, la giornalista entra in un'armeria con una telecamera nascosta e chiede informazioni per l'acquisto di un'arma da tenere in casa.
Segue poi il corso presso il Tiro a Segno Nazionale Sezione di Roma per il rilascio del diploma di idoneità al maneggio delle armi corte e lunghe (D.I.M.A.).

sicure automatiche e manualiPresso la Sezione di Roma il presidente Mantegazza, nel corso dell'intervista, dichiara che 1000 persone circa ogni anno chiedono il D.I.M.A., di queste solo una minima parte ritorna in poligono.  Situazione nota ed estesa a tutte le province italiane, per esperienza personale, sono poche le persone che vedo tornare dopo aver ottenuto il D.I.M.A.
Ho scritto a tal proposito a Febbraio un'articolo dal titolo: Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro

Stai violando il quinto comandamento

Nel corso della trasmissione il conduttore afferma che se hai un'arma a casa

In un certo senso stai violando il quinto comandamento Non Uccidere, perchè ti messo a casa uno strumento che può uccidere e stai mettendo in conto di poterlo utilizzare, bene ci sono milioni di Italiani e Italiane che hanno fatto questo passo.


Secondo il pensiero di Iacona, quindi, le forze dell'ordine dovrebbero andare in giro disarmate, anch'esse infatti fanno parte del genere umano per cui devono rispettare il quinto comandamento, violato solo perchè dispongono di una pistola in fondina. Ma si lasciamo solo i malviventi armati di kalashnikov...perchè loro si che possono anche andare in deroga al comandamento ed a qualsiasi altra legge dello stato, altro che diploma di idoneità al maneggio delle armi.


Aggiungo, in casa esistono tantissimi strumenti per uccidere che non fanno neanche rumore, coltelli, prodotti chimici, siringhe, accendini, lacci, cacciaviti, forbici, martelli, ecc.
Per il loro utilizzo non serve un certificato medico o un corso in poligono, sono alla portata di tutti.

Coscienzioso cittadino, sei tu il vero problema

Continuando nella visione della puntata, esce fuori la vera finalità della trasmissione, demonizzare le armi da fuoco in quanto tali e dipingere un quadro artefatto, non attinente alla realtà, per portare lo spettatore a credere che è necessario ed urgente disarmare l'onesto e coscienzioso cittadino, il problema è infatti rappresentato dalle armi che detiene.

Le armi negli Stati Uniti d'America

Inizia quindi la narrazione di eventi accaduti negli Stati Uniti d'America, paese con una normativa in materia variegata e completamente differente dalla nostra, certamente molto più restrittiva.

Oggi sono andato a curiosare sulla pagina facebook di PresaDiretta, fatelo anche voi e date una veloce lettura alle centinaia e centinaia di commenti ai video relativi alla puntata, io non ho trovato un solo complimento.

Il problema è l'uomo non l'arma

Ah quasi dimenticavo un'informazione che sento di dover dare al conduttore

Caro Iacona, ad uccidere non è lo strumento, è la persona che usa lo strumento, arma da fuoco, martello o cacciavite che sia.
 
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Pulizia del revolver dopo una sessione di tiro

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • pulizia armi
  • pulizia revolver
  • rivoltella

Qualche giorno fa mi hanno chiesto consigli su come pulire il revolver in seguito ad una sessione di tiro in poligono.

Ho quindi deciso di realizzare un video sull'argomento piuttosto che scrivere un normale articolo sul blog.

LA PULIZIA DEL REVOLVER

Nel video è ripresa l'intera pulizia "standard" di un revolver, quella che faccio dopo ogni sessione di tiro, sottolineo "ogni" perchè da esperienza in poligono molti tiratori, dilettanti e non dilettanti, non puliscono le loro armi neanche dopo diverse sessioni di tiro.

Un'arma sporca, specialmente se semiautomatica, avrà:

  • più probabilità di malfunzionamenti vari
  • sarà meno precisa di un'arma ben pulita
  • potrebbe subire gli effetti corrosivi causati dai residui di sparo di alcune tipologie di propellenti
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Glock Gen5 oggi il lancio della quinta generazione di pistole della famosa casa Austriaca

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • glock

E' atteso per oggi 30/08/2017 il lancio sul mercato della quinta generazione di pistole della Austriaca Glock.

Alle ore 12:00 sul sito ufficiale della Glock, non era stato ancora pubblicato alcun aggiornamento:

 glock gen5

Adesso ore 18:30 sono invece disponibili le caratteristiche e le immagini ufficiali della nuova generazione: GLOCK GEN5

 

glock gen5 dimensioni

Sono disponibili al momento i modelli G17 Gen5 e  G19 Gen5

Molte le novità ed i cambiamenti, attendo i primi stress test che certamente verranno effettuati in giro per il mondo nei prossimi giorni e soprattutto spero  di poter provare a breve una delle nuove GEN5.

Stay tuned!

 

Legittima difesa e armi da fuoco: il ruolo dei poligoni di addestramento al tiro

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
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Questa mattina, durante il mio servizio presso il poligono di Caltanissetta, si presenta un giovane accompagnato dalla moglie e dal figlioletto.
Aveva necessità del certificato di idoneità al maneggio delle armi per richiedere una licenza di porto d'armi. Il giovane era molto attento alla lezione e poneva parecchie domande...Che calibro utilizzeremo? Ma sono "proiettili" veri questi? E' meglio un revolver o una semiautomatica? La pistola in uso alle forze dell'ordine è una buona pistola? Di che marca è questa pistola?...riferendosi alla pistola con cui stava per iniziare a sparare i primi colpi della sua vita.
Poi mi chiede consigli sul tipo di arma da acquistare, vorrebbe possedere un arma al "top" di gamma, che non dovrà inceppare mai.
Spiego che qualsiasi arma per quanto ben progettata e realizzata, purtroppo, è soggetta ad un'eventuale malfunzionamento, e che è possibile ridurre al minimo questo tipo di evento scegliendo un'arma di ottima fattura ed una buona munizione.


Notando l'attenzione e la raffica di domande poste, chiedo: "Per quale motivo necessita del porto d'armi?"
Lui risponde: "Due giorni fa ho subito un tentativo di furto in casa durante la notte. Mentre dormivamo, ci siamo svegliati e abbiamo scoperto una banda di ladri in casa, probabilmente provenienti dell'Est Europa, uno di essi è pure entrato in contatto fisico con noi."
Vedo il terrore nei suoi occhi e mi racconta che rivive quei momenti ininterrottamente da due giorni.
Vuole quindi acquistare un'arma per sentirsi più sicuro.

difesa personale pistola in casa

Finita la lezione e dopo aver superato con successo la prova pratica, mi dice che ci rivedremo nelle prossime settimane.

Bene, qui nascono le mie riflessioni, abbiamo due possibilità:

  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi e non si fa più vivo in poligono
  •  il giovane ottiene la licenza di porto d'armi ed inizia a frequentare assiduamente il poligono

Nel caso in esame quasi certamente, il giovane è intenzionato ad imparare, anche grazie al forte shock subito pochi giorni fa, per cui continuerà a frequentare il poligono nelle prossime settimane prima di acquistare un'arma personale.
E' questa la scelta migliore, infatti tenere un'arma da fuoco in casa e non avere la giusta padronanza nel maneggio può diventare pericoloso per se stessi e per i propri familiari.
A giudicare dalle ultime vicende giudiziarie, in cui onesti cittadini sono stati più e più volte indagati per eccesso di legittima difesa, occorre tenere sempre ben presente in mente che l'uso dell'arma per difendersi deve davvero rappresentare l'ultima chance possibile.

La prima possibilità è invece quella più probabile in molte altre situazioni, si ottiene la licenza di porto d'armi e non si frequenta più nessun poligono pubblico o privato. In questa condizione, il titolare della licenza, rappresenta un pericolo per se e per i suoi familiari in caso di malaugurato utilizzo dell'arma regolarmente detenuta.

Una sola lezione infatti non può mai trasferire in modo permanente l'insieme di conoscenze e le abilità pratiche necessarie per utilizzare in sicurezza un'arma in condizione di stress elevato.

Se possedete una o più armi, frequentate i poligoni di tiro, anche una volta ogni trimestre, capirete che c'è sempre qualcosa da imparare.

 

Polvere da sparo: dalla polvere nera ai moderni propellenti per le armi da fuoco portatili

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
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All'interno del bossolo di una cartuccia, tra gli altri componenti, trova dimora il propellente, meglio noto come polvere da sparo.
E' lui il vero responsabile dell'accelerazione del proiettile, è lui che in fase di combustione genera i gas che fanno aumentare in pochi millisecondi la pressione in camera di scoppio.

fuoco alla polvere in bossolo
Indubbiamente è il componente che influenza maggiormente le prestazioni di una munizione. Infatti, a parità di calibro, di forma / peso del proiettile e di peso del propellente, l'utilizzo di un tipo di polvere piuttosto che un'altra genera forti variazioni di velocità alla bocca e quindi forti variazioni di energia cinetica posseduta dal proietto.

La conoscenza delle caratteristiche del propellente è una delle nozioni fondamentali che dovrebbe possedere chi si accinge a ricaricare munizioni.
Un errore sul peso e sulla scelta del tipo di propellente infatti può avere effetti catastrofici sull'arma e di conseguenza sul tiratore.
Non tanto raramente in poligono assisto a problemi legati ad una errata ricarica delle munizioni, qualche settimana fa, ad esempio ho assistito al blocco del tamburo di un revolver a causa di una cartuccia ricaricata "particolarmente rumorosa".

 

Cenni storici sull'evoluzione delle polveri da sparo: la Polvere Nera

Per circa 1000 anni, fu il propellente utilizzato nelle armi da fuoco.

Costituta da una miscela di Nitrato di Potassio (75%), Carbone (15%) e Zolfo (10%),  le percentuali dei componenti sono comunque variabili in base alle caratteristiche ricercate.

La polvere nera creava parecchi problemi in ambito militare in quanto generava grandi quantità di fumi che limitavano la visibilità dei bersagli.
Inoltre una rilevante percentuale del peso della carica, circa il 55%, veniva convertita in fecce e residui di sparo corrosivi per l'acciaio delle canne (es: Solfuro di potassio).
Era quindi di fondamentale importanza la pulizia dell'arma dopo l'utilizzo.

E' oggi reperibile in commercio in 4 granulometrie differenti: FFFFg, FFFg, FFg, Fg.
Dalla finissima FFFFg alla polvere con granuli di dimensioni maggiori Fg, viene oggi impiegata nelle armi ad avancarica e nella produzione di fuochi di artificio.

Polvere nera
Varie granulometrie di polvere nera

La nascita delle moderne Polveri Senza Fumo

Intorno alla seconda metà dell'800 inizia la ricerca che porterà alla nascita dei moderni propellenti.
Nel 1845, Christian Friedrich Schönbein, scopre la Nitrocellulosa, un composto chimico infiammabile/esplosivo simile all'ovatta.
Nel 1847, Ascanio Sobrero, un chimico e medico Italiano, sintetizza la Nitroglicerina, un esplosivo liquido oleoso (incolore o giallo) fortemente instabile.
Nel 1884, Paul Marie Eugène Vieille, un chimico Francese inventa la prima polvere infume e la chiama "Poudre Blanche" meglio conosciuta come Poudre B. Essa era circa 3 volte più potente della polvere nera e produceva ridotte quantità di fumo. La nuova polvere aveva però un problema, tendeva a diventare instabile nel tempo.
Nel 1887, Alfred Nobel, brevettò la "Balistite", una nuova polvere infume prodotta a partire da Nitrocellulosa e Nitroglicerina.
Nel 1889, Frederick Augustus Abel e James Dewar, due chimici Britannici, brevettano la "Cord Powder" nota come "Cordite" in quanto prodotta sotto forma di fili o cordicelle. La cordite era stata prodotta modificando opportunamente la balistite di Nobel, essa era infatti composta da Nitrocellulosa, Nitroglicerina e oli minerali.

Cordite
Cordite

Nascono quindi le polveri senza fumo che soppiantano la millenaria polvere nera.
Le armi subiscono modifiche strutturali per sparare le nuove e più potenti munizioni.

 

Formulazione chimica dei moderni propellenti

Possiamo distinguere polveri a singola, doppia o tripla base, in particolare definiamo:

  • Polveri a Singola Base: tutte le polveri composte principalmente da Nitrocellulosa.
  • Polveri a Doppia Base: tutte le polveri composte da Nitrocellulosa e Nitroglicerina.
  • Polveri a Tripla Base: tutte le polveri composte da Nitrocellulosa, Nitroglicerina e Nitroguanidina.

Quest'ultimo propellente ha ridotto il flash e la temperatura di combustione senza sacrificare le pressioni sviluppate. Il suo utilizzo è prevalente in campo militare per munizioni di artiglieria.

Sipe N Polvere doppia base della Nobel Sport
Sipe N - Polvere a doppia base della Nobel Sport

Velocità di combustione dei propellenti

La velocità di combustione del propellente e quindi la completa trasformazione in gas, permette di distinguere le polveri in:

  • Polveri a rapida combustione o Vivaci
  • Polveri a lenta combustione o Progressive

Le polveri vivaci bruciano in tempi ristretti producendo solitamente pressioni di picco elevate nelle immediate vicinanze della culatta della canna, sono comunemente impiegate nei piccoli calibri.
Le polveri progressive bruciano più lentamente nel tempo rispetto alle vivaci producendo picchi di pressione meno pronunciati, il punto di massima pressione è  inoltre distante dalla culatta. Sono indicate nei calibri magnum e richiedono solitamente canne lunghe affinchè la combustione avvenga in modo completo all'interno dell'arma.

diagramma pressioni canna

Nel diagramma qualitativo qui sopra riportato, la curva A è quella prodotta dalla polvere più veloce, mentre la curva C è quella prodotta dalla polvere più lenta.

A parità di composizione chimica una polvere può bruciare più o meno velocemente in ragione di diversi fattori, principalmente forma e dimensione delle particelle che la compongono.

La variazione della forma della particella influenza l'estensione della superficie e quindi anche la velocità di combustione della polvere.

Particelle più piccole forniscono maggiore velocità di combustione.
Ad esempio, la ragione per cui esistono 4 differenti granulometrie della polvere nera è legata esattamente alla velocità di combustione, la FFFFg ha granuli molto sottili ed è quindi una polvere vivace, la Fg ha granuli grossi ed è quindi una polvere progressiva.

E' inoltre da sottolineare che è possibile variare la velocità di combustione utilizzando sostanze flemmatizzanti, gelatinizzanti e raffreddanti.


Caratteristiche geometriche delle particelle

In commercio esistono polveri composte da particelle di varia forma:

  • Polveri granulari
  • Polveri lamellari
  • Polveri discoidali
  • Polveri cilindriche
  • Polveri tubolari
  • Polveri sferiche / sferiche appiattite

Esistono inoltre propellenti per artiglieria composti da elementi di forma stellare, a strisce oppure cilindrica multiforata.

Volendo citare qualche polvere:

  • Nobel Sport GM3 (granulare)
  • Nobel Sport SIPE N (lamellare)
  • Nobel Sport 206 SV (discoidale)
  • Vihtavuori N340 (cilindrica)
  • Accurate 2495 (tubolare)
  • Winchester 296 (sferica appiattita)
  • Hodgdon H380 (sferica)

Bene, adesso conosci qualcosa in più sulle polveri...e tu che polvere utilizzi per la ricarica delle tue munizioni?

Classificazione dei poligoni di tiro

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • poligoni di tiro
  • poligono chiuso a cielo aperto
  • poligono chiuso a cielo chiuso
  • tunnel di tiro
  • poligono galleria
  • poligono tsn
  • poligono caltanissetta
  • categorie poligoni
  • tiro a segno nazionale
  • uits

I poligoni di tiro non sono tutti uguali, i frequentatori di queste strutture lo sanno bene, spesso infatti chiedono alla direzione se è possibile sparare con un calibro piuttosto che con un altro.

poligono tiro tunnel galleria 720

Cos'è un Poligono di tiro?
E' un'infrastruttura opportunamente organizzata per l'addestramento e l'esercitazione al tiro con armi da fuoco, in condizioni di sicurezza, comprendente zona servizi e impianto di tiro.

 

Ma allora come si classificano i poligoni di tiro?

Possiamo distinguere due tipologie di poligoni:

  • Aperti
  • Chiusi

Tra i poligoni chiusi, possiamo inoltre distinguere, due sotto tipologie:

  • Poligoni Chiusi a cielo aperto
  • Poligoni Chiusi a cielo chiuso o in galleria

Volendo fare qualche esempio, i campi per il "tiro dinamico" possono essere inquadrati tra i poligoni aperti, i poligoni del Tiro a Segno Nazionale invece possono essere inquadrati tra i poligoni chiusi a cielo aperto oppure tra quelli in galleria.

campo di tiro poligono aperto 350
Poligono di tiro aperto
poligono di tiro in galleria
Poligono di tiro in galleria
Poligono TSN caltanissetta
Poligono chiuso a cielo aperto

Escludendo fin da ora i poligoni "Privati", nel seguito tratterò solo ed esclusivamente dei poligoni di tiro dell'Unione Italiana Tiro a Segno (Ente Pubblico).
In Italia, è il Genio Militare ad emanare le direttive tecniche da rispettare per ottenere l'agibilità al tiro della struttura.
Riassumendo fortemente, le direttive tecniche hanno come fine ultimo il mantenimento delle condizioni di sicurezza, durante lo svolgimento delle attività di allenamento/addestramento, sia all'interno della struttura sia all'esterno.

Arriviamo finalmente alla questione del calibro, quella che interessa maggiormente ai fruitori degli impianti di tiro.
Il Genio Militare classifica i poligoni in ragione degli armamenti che possono essere utilizzati al suo interno, e quindi in ragione dell'energia cinetica che possiede il proiettile all'uscita della volata della canna.

Ad esempio, nel caso di poligoni chiusi a cielo aperto (la maggior parte dei poligoni dell'UITS), la direttiva tecnica D.T./P2 (2006) individua 3 Categorie di armi:

  •  1^ Categoria
    • tutte le armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 254,904 J;
    • armi ad avancarica;
    • armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale fino a 617,652 J a condizione che vengano utilizzate esclusivamente pallottole in piombo non incamiciate.
  • 2^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 264,708 J a 617,652 J ; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,65 mm Parabellum;
    • calibro 7,63 mm Mauser;
    • calibro 9 mm Corto;
    • calibro 9 mm Glisenti;
    • calibro 9 mm Parabellum;
    • calibro 10,35 mm Ordin Ital.;
    • calibro 0,38” Special Wad-C;
    • calibro 0,45” Auto;
    • calibro 7,62 mm Pall. Plast.;
    • calibro 0,32 SSWL-WAD-C.
  • 3^ Categoria
    armi che, unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano un’energia cinetica iniziale da 627,456 J a 3.931,600 J; tra queste, le attuali più significative sono le seguenti:
    • calibro 7,62 mm (Carabina Winchester);
    • calibro 0,357” Magnum;
    • calibro 5,56 mm M 193 (SS92);
    • calibro 5,56 mm SS 109;
    • calibro 7,62 mm NATO;
    • calibro 7,62 mm Pall. Corta g.;
    • calibro 0,44”mm Magnum.

Un impianto di tiro abilitato per l'utilizzo delle armi di 3^ Categoria ovviamente risponde a standard prestazionali più elevati rispetto ad un impianto di tiro abilitato per la seconda o prima categoria.

A questo punto però è facile confondere lo standard prestazionale con la sicurezza, deve essere chiaro che gli standard di sicurezza sono i medesimi per tutte le categorie di impianto.
Per cui un impianto di "3^ Categoria" non è più sicuro rispetto ad un impianto di "1^ Categoria", è semplicemente in grado di "gestire" proiettili dotati di maggiore energia cinetica, quindi calibri e munizioni più potenti.

Per quanto attiene ai poligoni in galleria, le categorie stabilite dalla D.T./P1 (2005) sono le seguenti:

  • 1^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale fino a 80kgm (chilogrammetri)
  • 2^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 80 kgm a 130kgm
  • 3^ Categoria armi che unitamente al munizionamento impiegato, sviluppano una energia cinetica iniziale da 130kgm a 350 kgm

Le direttive, forniscono i valori dell'energia cinetica in due differenti unità di misura, rispettivamente Joule e chilogrammetri, per chi non avesse dimestichezza con il passaggio dal sistema internazionale (S.I.) al sistema tecnico (S.T.) e viceversa di seguito ho riassunto in un'unica tabella le varie soglie di energia in entrambi i sistemi.

Categoria Poligono Chiuso a Cielo Aperto Poligono Chiuso a Cielo Chiuso
S.I. (Joule) S.T. (kgm) S.I. (Joule) S.T. (kgm)
da a da a da a da a
1^ Categoria

anche con pallottola blindata 0,00 254,904 0,00  25,984  0,00  784,800 0,00 80,00
con pallottola di piombo non blindata 0,00 617,652 0,00  62,961  -  - - -
2^ Categoria   264,708  617,652  26,983  62,961  784,800  1.275,300 80,00 130,00
3^ Categoria   627,456  3.931,600  63,961  400,775  1.275,300  3.433,500 130,00 350,00

 
Che tipo di munizionamento è possibile utilizzare all'interno del poligono di tiro?

All'interno dei poligoni dell'UITS è possibile utilizzare solo ed esclusivamente

  • cartucce a pallottola ordinaria (blindata);
  • cartucce con pallottole di piombo non blindate;
  • cartucce da esercitazione con pallottole di plastica, gomma, cera o di materiali facilmente frangibili.

L'utilizzo del proiettile blindato è consentito o meno in ragione dell'energia cinetica alla volata posseduta dal proiettile ed alla categoria di abilitazione dell'impianto di tiro.

Nei poligoni in galleria, l'utilizzo dei proiettili di piombo non blindati, è consentito solo dove è installato un parapalle ad assorbimento e comunque secondo le valutazioni della commissione per l'agibilità. All'interno di tali poligoni (galleria) è infine ammesso l'impiego di pallottole in acciaio qualora il parapalle sia ad assorbimento.

 

Bene, adesso hai le idee più chiare, quindi la tua Sezione di Tiro a Segno Nazionale per quali categorie è abilitata?

Hai dubbi o necessità di una consulenza? Compila il modulo contatti

 

L'innesco delle cartucce da pistola e fucile

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
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  • primer
  • innesco boxer
  • innesco berdan

L'innesco è il responsabile, come dice lo stesso nome, dell'inizio della reazione di combustione che produrrà i gas necessari ad accelerare il proiettile all'interno della canna.

Esso quindi è attivo al principio dello sparo, e cessa la sua azione dopo pochi istanti. Nel frattempo la polvere contenuta all'interno del corpo bossolo sarà stata incendiata ed avrà iniziato a sviluppare i gas di combustione.

E' un componente fondamentale che generalmente va accoppiato al tipo di propellente utilizzato.

 

Sistemi di innesco: dalla miccia passando per la pietra focaia, alle moderne capsule di innesco

I primi sistemi utilizzavano una miccia per incendiare la polvere da sparo contenuta all'interno dello "Schioppo", la prima arma da fuoco della storia nata in Cina probabilmente anteriormente al 1300.

Di fatto un cannoncino portatile poco preciso che sparava proiettili di ferro da circa 25g. L'evoluzione porterà nella seconda metà del 1400 alla nascita dell'Archibugio, una nuova arma da fuoco che utilizzava sia il sistema a miccia sia il nuovo sistema a ruota. Si passò poi al meccanismo con pietra focaia che risultava più economico da produrre rispetto al sistema a ruota ed infine ai moderni inneschi a capsula dopo la scoperta delle miscele esplosive sensibili agli urti (fulminato di mercurio e successive).

 

Tipologie di innesco contemporanee

Esistono due tipi di innesco a capsula: il Boxer ed il Berdan.

  • Innesco Berdan

berdan rwsHiram Berdan, un ingegnere ed ufficiale militare Americano, brevetta il suo innesco nel 1866. Il Colonnello Berdan, progettò un innesco composto da una capsula, da una miscela esplosiva sensibile agli urti e da uno strato protettivo. Nel bossolo, all'interno della sede dell'innesco è presente l'incudinetta che ha la funzione di contrastare l'urto del percussore permettendo quindi l'accensione della mistura esplosiva.

I fori di vampa che si trovano nel bossolo sono multipli e di piccole dimensioni. Il grande limite di questo sistema è rappresentato dalla conformazione di tali fori, essi infatti non permettono un'agevole sostituzione della capsula spenta con una nuova.

  • Innesco Boxer

Sempre nel 1866 Edward Mounier Boxer, un colonnello Inglese della Royal Artillery, brevetta il suo innesco.

Ad oggi il più diffuso in assoluto, ha di fatto soppiantato il Berdan. L'innesco del Colonnello, incorpora l'incudinetta nella capsula, permettendo l'utilizzo di un unico grande foro di vampa centrale che consente una semplice rimozione e sostituzione dell'innesco spento.

inneschi boxer federal 680px

Berdan boxer sezione bossoli 680

 

Dimensione degli inneschi

Esistono varie dimensioni standard in commercio:

Nome Dimensioni Utilizzo
Small Pistol 4.45mm (0.175") per cartucce da pistola
Small Rifle 4.45mm (0.175") per cartucce da fucile, con capsula metallica più spessa idonea a sopportare pressioni maggiori e l'impatto di un percussore di fucile
Large Pistol 5.33mm (0.210") per cartucce da pistola
 Large Rifle 5.33mm (0.210") per cartucce da fucile
Inneschi per cartucce  per canna liscia 5.31mm (0.209") per cartucce da impiegare su fucili a canna liscia
Inneschi per Cal. 50 BMG 8.00mm (0.315") per fucili in Cal. 50 BMG

 

Potenza dell'innesco: Standard e Magnum

La carica primaria contenuta all'interno dell'innesco, a parità di dimensioni esterne, può essere minore o maggiore, distinguiamo quindi versioni Standard e versioni Magnum. La dimensione della vampa generata da un innesco magnum è maggiore rispetto a quella generata da un innesco standard.

Utilizziamo inneschi che riescono a produrre una grande vampa (Magnum) con polveri progressive (combustione lenta) e difficili da accendere in cartucce ad alta potenza, viceversa utilizziamo inneschi che producono una vampa normale (Standard) con polveri poco progressive (rapida combustione) e facilmente incendiabili in cartucce di potenza standard. Esistono comunque eccezioni a questa regola generale, è il caso ad esempio del caricamento di cartucce per canna liscia a bassa grammatura con polveri vivaci che potrebbero richiedere inneschi magnum oppure di cartucce ad alta grammatura con poveri progressive che potrebbero richiedere inneschi di bassa potenza.

 

Per finire, di seguito alcuni esempi di inneschi utilizzati nelle cartucce dei calibri più comuni:

Calibro Tipo di innesco
9x21 small pistol standard
38 Special small pistol standard
357 magnum small pistol magnum
44 magnum large pistol magnum
45 HP large pistol standard
223 Remington small rifle standard
308 Winchester large rifle standard
7mm Remington Magnum large rifle magnum

 

So well, non sbagliare innesco alla prossima ricarica!

Il bossolo metallico, uno dei componenti fondamentali delle moderne cartucce per armi da fuoco

Marco Salvatore Di Pietra Armi e Balistica 27 Giugno 2026
  • bossolo metallico
  • bossolo
  • cartucce
  • munizioni
  • armi

Il bossolo è uno dei più famosi componenti di una cartuccia, la sua notorietà al grande pubblico è in parte dovuta ai telefilm del piccolo schermo che ci propinano costantemente sparatorie e scene del crimine in cui rimangono dei bossoli sparsi in modo disordinato sul pavimento ad indicare il luogo del misfatto.

Alcuni cenni storici

Prima dell'avvento dei modermi bossoli metallici, quelli che tuttora utilizziamo nelle nostre armi, il bossolo era di carta.

 

Cartuccia con bossolo di carta

I primi esempi di bossolo metallico sono nati nella prima metà dell'800, in particolare nascono nel 1836 le prime cartucce a spillo "pinfire" del francese Casimir Lefaucheaux.

       Cartuccia a spillo


   

Louis Nicolas Auguste Flobert che in Francia, intorno al 1845 progetta la prima cartuccia a percussione anulare in cui il fulminato agisce sia da innesco che da propellente, o ancora il bossolo (e quindi la cartuccia) del 22 Short, sviluppato nel 1857 per il primo revolver Smith & Wesson il "Model 1".

Cartuccia Flobert

bossolo 45 70 government 1

Gli ultimi due esempi si riferiscono a bossoli di tipo "rimfire" o "a percussione anulare", i primi esempi di bossolo metallico per cartucce "a percussione centrale" o "centerfire" vengono introdotti nella seconda metà dell'800, ricordiamo il 50-70 Government nato nel 1866 oppure il suo famoso successore il 45-70 Government del 1873.

 

A cosa serve il bossolo?

E' la sede dell'innesco, contiene il propellente (polvere da sparo) ed il proiettile, è quindi l'elemento di connessione tra tutti gli altri componenti della cartuccia finita.

In generale possiamo distinguere:

Bocca (mouth): la sede destinata ad accogliere il proiettile

Colletto (neck): la parte destinata a bloccare il proiettile all'interno del bossolo

Spalla (shoulder): la parte che connette colletto e corpo del bossolo (non sempre presente)

Corpo (body): la parte destinata ad accogliere la polvere da sparo

Collarino (rim): è la parte destinata ad accogliere l'estrattore dell'arma

Fondello (case head): è la parte terminale del bossolo, su di esso troviamo incise informazioni di vario genere come: calibro, fabbricante, anno di fabbricazione, ecc. Sul fondello è inoltre presente, nei bossoli a percussione centrale, la sede per l'innesco. La sede è in comunicazione con la parte interna del bossolo attraverso il foro di vampa.

parti del bossolo 500

 

Le sedi per l'innesco nei bossoli contemporanei sono di due tipi: Boxer o Berdan.

Nel tipo "Boxer" il foro di vampa è unico e centrale, nel tipo "Berdan" invece i fori di vampa sono anche multipli (1, 2 o 3) ed in posizione decentrata.

Il tipo Boxer è oggi il più diffuso, molto raramente si incontrano cartucce che utilizzano inneschi Berdan.

 

Classificazione dei bossoli in base al collarino

Possiamo distinguere 5 tipologie differenti di collarino:

Rimmed o flangiato: in ordine cronologico è il primo tipo di collarino sviluppato, il fondello sporge rispetto al corpo del bossolo. L'estrattore fa presa direttamente sulla parte di fondello sporgente. Tra i calibri più noti che utilizzano questo tipo di collarino ricordiamo, il 30-30 Winchester, il 45-70 Government, il 45 Long Colt, il 38 Special, il 44 Magnum.

Semi-rimmed o semi flangiato: il diametro del fondello è leggermente superiore rispetto al corpo, in misura inferiore rispetto ai rimmed, ed presente una scanalatura per l'estrattore. Esempi tipici sono: il 25 ACP, il 32 ACP (7.65 Browning), il 38 Super Auto, il 444 Marlin.

Rimless: in questo tipo di bossolo il collarino ha lo stesso diametro del corpo ed è presente una scanalatura per l'estrattore. Esempi tipici sono: il 9mm Parabellum, il 9x21 mm, il 40 S&W, il 45 ACP, il 30-06 Springfield, il 308 Winchester, il 223 Remington.

Rebated rimless o ribassato: il fondello ha diametro minore rispetto al corpo del corpo. Esempio classico è il 41 Action Express.

Belted o Cinturato: presenta una fasciatura (cintura) nella parte appena sopra la scanalatura per l'estrattore.

 tipi di collarino

Perchè tutti questi tipi di collarino?

Come in molti altri casi, il moltiplicarsi delle tipologie è frutto della ricerca e dell'evoluzione. Con i Rimmed, facili da costruire, si sono presentati alcuni problemi di alimentazione nelle armi semiautomatiche. Il collarino sporgente è causa di problemi nei caricatori o nei serbatoi di carabine bolt action.

Si è cercata una soluzione a tale problema, nascono quindi dapprima i semi-rimmed e successivamente i rimless.

Il belted nasce in Inghilterra intorno al 1910 per poter impiegare la cordite in sostituzione alla polvere nera all'interno dei bossoli del 400/375 Belted Nitro Express, conosciuto anche come 375/400 Holland & Holland. La cintura serve quindi da rinforzo, in modo da sopportare l'aumento delle pressioni causato dall'utilizzo della nuova cordite e da battuta nella camera di scoppio in quanto sporgente dal resto del corpo del bossolo. Oggi il bossolo belted è utilizzato per molti calibri magnum moderni come il 338 Winchester Magnum, il 300 Winchester Magnum o il 7 Remington Magnum.

Il rebated nasce invece per camerare cartucce di calibro maggiore in armi che normalmente camerano una cartuccia di calibro inferiore, mediante la sostituzione della sola canna. Mi viene in mente la Jericho 941 che ho avuto modo di provare poco tempo fa in poligono nei due calibri 9x21 e 41AE.

Il corpo del bossolo

Esistono infine varie tipologie di forme per il corpo del bossolo, in particolare:

- Straight o Cilindrico

- Conic o Conico

- Bottleneck o A Collo di Bottiglia

 

Bhe, adesso...cosa aspetti corri a classificare i bossoli che hai disponibili a casa!

 

 

 

Progettazione di un ponte radio: i fondamentali

Marco Salvatore Di Pietra Telecomunicazioni 27 Giugno 2026
  • ponte radio
  • wifi
  • progettazione

Di seguito il link ad un breve articolo che approfondisce la tematica della progettazione di un ponte radio che utilizza le microonde.

  • Cos'è un ponte radio e a cosa serve?
  • I ponti radio sono tutti uguali?
  • Che distanza massima possiamo raggiungere con questa apparecchiatura?
  • Sono presenti ostacoli possiamo pensare di attivare un ponte radio?

Solo alcune delle domande al quale risponde l'articolo, buona lettura.

Leggi l'articolo

Silvio Berlusconi: La morte di un'icona politica

Silvio Berlusconi: La morte di un'icona politica

Marco Salvatore Di Pietra Attualità 27 Giugno 2026
  • Berlusconi
  • politica
  • Silvio Berlusconi

Questa mattina l'annuncio della morte di Silvio Berlusconi all'ospedale San Raffaele di Milano

 

Fin da piccolo, quando non capivo una "h" di politica, ho intuito che il suo nome sarebbe prima o poi apparso sui libri di storia.

Nel cuore di milioni di italiani, l'ex Primo Ministro italiano e magnate dei media è deceduto all'età di 86 anni, lasciando dietro di sé una carriera politica contraddittoria e una serie di controversie che hanno segnato profondamente il panorama politico italiano. La sua morte rappresenta la fine di un'era e pone diverse domande sul suo lascito e sul futuro della politica italiana.

Una vita politica complessa
Silvio Berlusconi è stato uno dei personaggi più influenti e divisivi della storia politica italiana. Ha ricoperto il ruolo di Primo Ministro per tre mandati non consecutivi, dal 1994 al 1995, dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011. Durante il suo tempo al potere, Berlusconi ha incarnato una visione conservatrice della politica, con un focus sull'imprenditorialità e sulla promozione di politiche pro-business.

Gli scandali
La carriera politica di Berlusconi è stata segnata da una serie di scandali che hanno fatto scalpore a livello nazionale e internazionale. Dalle accuse di corruzione alla sua condanna per frode fiscale nel 2013, il nome di Berlusconi è diventato sinonimo di controversia. La sua vita privata, con i numerosi scandali sessuali e i processi legali associati, ha ulteriormente offuscato la sua immagine pubblica.

L'impatto sulla politica italiana
Berlusconi ha lasciato un'impronta indelebile sulla politica italiana. Durante i suoi mandati, ha implementato politiche economiche che hanno cercato di stimolare la crescita e l'innovazione nel settore privato. Allo stesso tempo, però, la sua leadership è stata spesso criticata per la gestione delle questioni sociali, l'ingerenza nei media e la mancanza di trasparenza. La sua forza come leader carismatico e abile comunicatore ha attirato sia ferventi sostenitori che critici accaniti.

Eredità e domande sul futuro
La morte di Berlusconi solleva diverse domande sul suo lascito politico e sul futuro della politica italiana. Con la fine della sua era politica, si aprirà un vuoto nel panorama politico italiano. I partiti politici che hanno fatto parte della sua coalizione dovranno ridefinire le loro strategie e trovare nuovi leader per riempire il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

La morte di Silvio Berlusconi rappresenta la fine di un'era politica complessa e controversa.

Il suo lascito sarà oggetto di dibattito e analisi da parte degli storici, degli analisti politici e del pubblico in generale.

Da un lato, i sostenitori di Berlusconi sosterranno che ha contribuito all'economia italiana con politiche favorevoli al settore privato, promuovendo l'imprenditorialità e attirando investimenti stranieri. Difatti il suo carisma e la sua abilità comunicativa hanno mobilitato una vasta base di sostenitori, creando un forte seguito politico.

D'altra parte, i critici di Berlusconi evidenzieranno i numerosi scandali e le controversie che hanno segnato la sua carriera politica. Le accuse di corruzione, frode fiscale e gli scandali sessuali hanno danneggiato la sua immagine pubblica e minato la fiducia nei suoi confronti. Inoltre, la sua influenza sui media italiani è stata oggetto di dibattito per parecchi anni, alzando il polverone delle preoccupazioni sulla concentrazione del potere mediatico nelle sue mani.

Il mio saluto è rivolto al grande personaggio che, nel bene e nel male, ha acceso i dibattiti della vita politica Italiana per decenni polarizzando l'opinione pubblica tra sostenitori e oppositori.

R.I.P. Silvio

 

Adhara Pérez Sánchez: 12 anni e una mente oltre i confini

Marco Salvatore Di Pietra Attualità 27 Giugno 2026

Ha un QI superiore a Einstein, vittima di bullismo, ha già conseguito una laurea in ingegneria e sogna di diventare un astronauta della NASA

 

Nel panorama dei bambini prodigio che hanno affascinato il mondo con la loro intelligenza straordinaria, c'è una stella che brilla in modo particolare: Adhara Pérez Sánchez. Questa giovane messicana ha attirato l'attenzione internazionale per il suo incredibile quoziente intellettivo e le sue straordinarie capacità in ambito scientifico. A soli dodici anni, Adhara è diventata un simbolo di speranza e ispirazione per le persone di tutto il mondo.

Adhara Pérez Sánchez

 

La sua storia:

Adhara è nata nel 2011, la sua famiglia proviene da Tláhuac, un quartiere povero di Città del Messico. Nonostante le scarse possibilità economiche, mamma Nayeli ha concentrato i tutti i suoi sforzi sulla figlia.
Dopo aver sopportato anni di insegnanti apatici e bullismo da parte dei suoi compagni di classe, che l'hanno portata a cambiare scuola tre volte, Adhara ha iniziato a isolarsi.
Nel corso di una intervista sua madre, Nayeli Sánchez, ha detto: 'Ha cominciato ad escludersi, non voleva giocare con i suoi compagni di classe, si sentiva strana, diversa."
"si addormenta, non vuole più fare niente", ha continuato. "Era molto depressa, le persone non avevano empatia, la prendevano in giro".
Per aiutare con la depressione di sua figlia, l'ha iscritta in terapia e presto le è stato consigliato di mandarla al Center for Attention to Talent (CEDAT), una scuola per bambini dotati. Qui, hanno confermato il suo QI, un incredibile 162, più alto di Albert Einstein e della sua musa Stephen Hawking, entrambi con un QI di 160.


Un'intelligenza fuori dal comune:

Adhara Pérez Sánchez ha dimostrato fin da piccolissima una mente vivace e affamata di conoscenza. Si è distinta per la sua straordinaria abilità nel risolvere complessi problemi matematici e scientifici. Nonostante la sindrome di Asperger, una forma lieve di autismo, abbia presentato alcune sfide nella sua vita, Adhara ha dimostrato una resilienza straordinaria nel perseguire i suoi obiettivi e coltivare la sua passione per la scienza. La dodicenne ha già conseguito una laurea in ingegneria dei sistemi presso l'Università CNCI e sta attualmente studiando un master in matematica presso l'Università Tecnologica del Messico.Adhara Perez Sanchez

 

La sfida della sindrome di Asperger:

La sindrome di Asperger è una condizione che influisce sulle abilità sociali e comunicative di un individuo, ma spesso è accompagnata da un'intelligenza eccezionale in specifici ambiti di interesse. Adhara è un esempio vivente di come la sindrome di Asperger non sia un ostacolo insormontabile, ma piuttosto una caratteristica che può essere valorizzata e sfruttata come un punto di forza.

 

Quoziente intellettivo straordinario:

Il quoziente intellettivo di Adhara è stato valutato a un incredibile 162, superando persino quello di personaggi storici del calibro di Albert Einstein e Stephen Hawking. Questa valutazione ha reso evidente il suo straordinario potenziale e ha attirato l'attenzione dei media internazionali. Adhara ha catturato l'attenzione mondiale per la sua mente brillante e per  la sua fame insaziabile di apprendimento.

 

Una passione per l'astronomia:

Tra le numerose passioni di Adhara, l'astronomia è quella che brilla con maggiore intensità. Ha sviluppato un amore profondo per l'universo. Nonostante la sua giovane età, ha già pubblicato diversi articoli scientifici che hanno attirato l'attenzione degli esperti del settore. Adhara sogna di diventare un giorno astronauta e di esplorare le profondità dello spazio.

 

Una fonte di ispirazione:


Oltre alle sue eccezionali capacità intellettuali, Adhara ha dimostrato una forza interiore straordinaria. Ha affrontato il bullismo a scuola a causa della sua intelligenza e delle sue differenze, ma non si è mai arresa. Al contrario, ha usato la sua voce per sensibilizzare sull'importanza dell'accettazione e dell'inclusione delle persone neurodiverse.
Adhara è diventata un'importante fonte di ispirazione per molti giovani in Messico e nel resto del mondo. Durante l’università si dedicata alla scrittura di un libro autobiografico: “Non mollare”. Un insegnamento per tutti e un invito a trovare il proprio talento.

 

Il futuro di Adhara:

 

Il futuro di Adhara Pérez Sánchez è promettente e pieno di possibilità. Con una mente così brillante e una determinazione inarrestabile, è probabile che continuerà a raggiungere importanti traguardi.

Il prezzo del Diesel in Italia e il petrolio...speculazione?

Il prezzo del Diesel in Italia e il petrolio...speculazione?

Marco Salvatore Di Pietra Mercati finanziari e Trading 08 Luglio 2026
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Qualcosa non torna confrontando i prezzi del petrolio greggio con i prezzi alla pompa del Diesel...speculazione?

futures petrolio greggio leggero

L'aumento del prezzo alla pompa fu rilevante e praticamente istantaneo all'inizio del conflitto, i telegiornali davano risalto alla notizia. Durante le settimane in cui il prezzo del greggio rientrava verso i livelli pre-guerra i media davano poco risalto alla notizia, si diciamo sporadicamente e a margine dei TG, nel frattempo i prezzi alla pompa del Diesel continuavano a rimanere elevati, stranamente la curva di decremento del prezzo seguiva (e continua a seguire) una pendenza totalmente differente da quella del prezzo in aumento.

Si sale in ascensore dotato di mega motori a reazione che producono accelerazioni da monoposto di Formula 1, si scende in scala a pioli con velocità talmente ridotte da far impallidire la più lenta delle lumache in circolazione sull'autodromo di Pergusa durante una giornata estiva con l'asfalto a 60 gradi Celsius.

La guerra USA-Iran nel 2026...breve recap degli ultimi mesi


Il conflitto (per gli USA "Operation Epic Fury", per Israele "Ruggito del Leone") è iniziato il 28 febbraio 2026, quando attacchi aerei USA-israeliani hanno ucciso diversi funzionari iraniani, incluso il leader supremo Ali Khamenei, mentre erano in corso negoziati USA-Iran cominciati nell'aprile 2025.

Un memorandum per porre fine alla guerra è stato firmato digitalmente da Iran e Stati Uniti mercoledì sera 17 giugno, in occasione della cena a Versailles, ma la tregua non ha tenuto: oggi, 8 luglio, i prezzi del petrolio sono saliti del 7% e le borse mondiali sono scese dopo che Trump ha dichiarato "finito" il cessate il fuoco con l'Iran, a seguito di nuovi raid USA in risposta ad attacchi iraniani a navi nello stretto di Hormuz.

Cronologia guerra USA-Iran 2026: prezzi futures Petrolio Greggio Leggero (CL) e gasolio alla pompa in Italia, dal 28 febbraio al 8 luglio 2026

Data / evento Futures WTI (CL) Gasolio alla pompa
27 febbraio 2026
Prima della guerra
~68 $  1,72 €/lSelf service, media nazionale
Scoppio del conflitto
28 febbraio 2026
Operazione Epic Fury / Ruggito del Leone
~72 $ Balzo immediato del CL, +7-8% in giornata ~1,72-1,75 €/lPompa ancora invariata (effetto ritardato di qualche giorno)
3 marzo 2026
Primi effetti pieni sui listini
72,80 $ CL, +2,20% (Brent 79,95$, +2,87%) 1,845 €/lSelf service, media nazionale
7 marzo 2026
Settimo giorno di conflitto
~85-90 $ CL, Brent in avvicinamento a 100$ 1,91 €/lSelf service, +18,9 centesimi in una settimana; avviati controlli GdF
18 marzo 2026
Punto di massimo
119,48 $ Massimo di periodo CL 2,10 €/lPicco gasolio (pre-taglio accise)
Accordo di pace
17 giugno 2026
Memorandum firmato a Versailles
~74-79 $ CL in discesa dopo l'accordo ~1,70-1,80 €/lGasolio in calo, sconto accise attivo
Oggi
8 luglio 2026
Tregua "finita": nuovi raid USA su Iran
~74,00 $ Futures CL, +6,50% circa oggi 1,941 €/lSelf service 

 

Il 2 Luglio (minimo relativo attualmente registrato sul futures) i prezzi alla pompa del Gasolio si attestavano intorno a 1.80 Euro/litro.

 

In sintesi: il petrolio ha reagito subito, in tempo reale, il 2 marzo (lunedì di riapertura dei mercati); il diesel alla pompa ha iniziato a muoversi con lo stesso timing ma con un'intensità molto più marcata nei giorni successivi, arrivando a un rialzo percentuale quasi doppio rispetto a quello del greggio — un effetto che il Centro studi Unimpresa attribuisce in parte a una componente speculativa lungo la filiera (stimata tra 8 e 20 centesimi/litro).

 

Conosco benissimo anche la storiella che prova a giustificare il rallentamento della discesa dei prezzi al distributore, ovvero la diminuzione delle raffinerie dopo i bombardamenti, uhm puzza di bruciato, si ha proprio l’odore acre di un fuoco che usa come combustibile l’oro nero.

 

Oggi durante l'analisi dei mercati pensavo a quanta speculazione possa esistere sul petrolio (aggiungerei da tempo immemore), mi andava di condividere questi pensieri con il lettore e ho scritto questo articolo in meno di un'ora a chiusura della mia giornata lavorativa. Passo e chiudo...mi aspetta una bella cena in famiglia

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